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COMITATO DI SALUTE PUBBLICA NOCE

Ultimo aggiornamento 09 05 2013

Bologna 09 MAGGIO 2013

Nulla di nuovo, come gli anni precedenti. Dell’inquinamento della Coop
Costruzioni e della sua delocalizzazione non se ne può parlare. La Valli Zabban
continua a non rispettare le prescrizioni neanche quelle del TAR e nonostante
le denunce quotidiane dei cittadini della Noce e di Pescarola dei miasmi che
continuano a respirare del raggio di km per tempi lunghi alla stessa ore e
talvolta più volte al giorno, QUESTI continuano ad evitare di intraprendere
soluzioni definitive, ma spiegano che gli odori dipendono da qualche camion che
carica o è di passaggio con il materiale bituminoso e che si impegnano a
sorvegliare maggiormante con le istituzioni di quartiere . Ci domandiamo se
oltre a farci avvelenare ci vogliono continuare a prendere in giro.
Nicola Mutolino

08 MAGGIO 2013

Federica Salsi (consigliera comunale) : Aziende insalubri: la risposta dell’Assessore all’ambiente

A metà aprile 2013 apprendo dalla stampa che l’azienda Gironi dovrebbe essere pronta per la delocalizzazione. Preparo quindi una domanda di attualità per chiedere maggiori informazioniall’Assessore all’ambiente.

Ora è arrivata la risposta, in sintesi:Gironi: tempo previsto per la delocalizzazione 2 anni che servono per predisporre un accordo, realizzare il nuovo impianto e relative procedure urbanistiche. Saranno a carico di Gironi i monitoraggi ambientali di scolo, acque e rumore, come la bonifica necessaria.
Sembra che la situazione stia volgendo al meglio.
Lo stesso non si può dire per Coop. Costruzioni, ci eravamo lasciati con il precedente
Presidente di Coop. Costruzioni Adriano Turrini con una espressione di reale volontà di delocalizzazione e un dialogo aperto e costruttivo con le Istituzioni. Ora siamo tornati indietro, infatti non c’è più nessuna delocalizzazione all’orizzonte.
Pessima notizia, non ci siamo per niente!
Accanto a Coop. Costruzioni c’è Valli Zabban, altra antipatica faccenda. Nonostante diverse modifice all’impianto, nonostante gli stop alla produzione, l’azienda continua a riempire l’aria dei suoi miasmi principalmente per due motivi:
1) guasti e malfunzionamenti degli impianti di abbattimento dei fumi;
2) emissioni diffuse durante le operazioni di carico e scarico, a causa di comportamenti non corretti.
Inoltre l’azienda doveva procedere alla metanizzazione della caldaia/post combustore.
Ora usa BTZ più inquinante, inoltre con il metano il bruciatore funziona meglio, nonostante i termini siano scaduti, nonostante il TAR abbia detto che deve procedere, è ancora tutto fermo. La Provincia e l’assessore all’ambiente Burgin non convocano la conferenza dei servizi nonostante le richieste di Arpa e del Comune di Bologna.
Non ci siamo per niente!
Altra nota dolente la bonifica. Il sito è stato dichiarato contaminato dal 2006 dal Comune. Come è possibile che dopo 7 anni sia in corso la caratterizzazione?
Ovvero si sta ancora cercando di capire come e quanto è inquinato il sito! Come è possibile che sia passato così tanto tempo e della bonifica nemmeno l’ombra?
La cosa drammatica è che questa azienda è in un’area di fluviale, in zona di esondazione del fiume Reno. eventuali bonifiche e messe in sicurezza sono assoutamente urgenti.
Non ci siamo per niente!Questa la risposta integrale dell’Assessore Gabellini alla domanda di attualità della Consigliera Salsi.

chiedo in merito a Gironi:

per quale motivo sia necessario un tempo così lungo;

Si tratta di una stima prudenziale, in quanto i tempi per la delocalizzazione sono determinati da fattori diversi:
1) la predisposizione di un Accordo ex art. 18 LR 20/2000, che avverrà a seguito delle indagini ambientali tese a definire la compatibilità degli usi previsti, che il Protocollo d’intesa prevede siano realizzate entro 60 giorni dalla  sottoscrizione;
2) la realizzazione di un nuovo impianto,  dei relativi manufatti edili ed infrastrutture tecnologiche, nell’area del comune di Malalbergo che ospiterà l’azienda;
3) le procedure urbanistiche legate alla trasformazione dell’area che viene lasciata a Bologna (successive all’Accordo, per la variante del vigente POC) e quelle per l’adeguamento normativo delle aree industriali nel comune di Malalbergo.
Tutti i firmatari, comunque, sono interessati a ridurre questi tempi e alcune operazioni potranno procedere in parallelo qualora siano garantiti tutti i diversi soggetti coinvolti.

quali sono i dati sull’inquinamento che il Comune ha necessità di acquisire;

L’accordo prevede che la società Gironi effettui alcune indagini preliminari di carattere ambientale necessarie a valutare l’idoneità dell’area rispetto all’insediamento futuro di usi residenziali. Queste indagini sono relative alla qualità dei suoli ed al rumore.
Per  quanto riguarda il suolo, il Protocollo d’intesa prevede espressamente l’impegno della Ditta Gironi ad eseguire un’indagine ambientale preliminare sull’area  dello  stabilimento  aziendale, con particolare riferimento allo stato   del   suolo-sottosuolo   e  delle  acque  sotterranee,  comunicando preventivamente  ad  ARPA  le  date  di  campionamento.  Sempre  in base al Protocollo,  la  Ditta Gironi si impegna, ove si accerti un superamento del livello  delle  concentrazioni soglia di contaminazione (CSC di riferimento per  i  previsti  usi  residenziali – colonna A, Tabella 1, Allegato 5 alla Parte  IV  del  D.lgs.  152/2006  e  s.m.i.), a progettare e a realizzare a proprio  esclusivo  carico  gli  interventi di bonifica necessari. Ai sensi della  normativa  vigente  in  tema di siti contaminati, il procedimento di bonifica  sarà di competenza provinciale e vincolerà l’attuazione degli usi previsti.  Naturalmente il Comune di Bologna parteciperà al procedimento in sede  di Conferenza dei Servizi. I costi della bonifica sono tutti a carico
della proprietà.
Relativamente al clima acustico, il Protocollo impegna Gironi ad eseguire un monitoraggio finalizzato a ricostruire lo stato di fatto, in assenza delle lavorazioni svolte dalla società.   Le misure dovranno essere indicativamente eseguite in almeno tre punti di rilievo, per
un periodo non inferiore alle 24 ore ciascuno, e dovranno essere orientate al rilievo del rumore da traffico, sia veicolare sia ferroviario. Le modalità operative delle misure e di restituzione dei dati rilevati dovranno essere concordati con i tecnici comunali competenti. Sulla base delle misure svolte, dovranno essere eseguite delle simulazioni per
verificare il reale clima acustico a diverse quote, corrispondenti ai possibili piani degli edifici.
Nelle fasi successive di sviluppo del progetto di trasformazione dell’area (dopo l’Accordo ex art. 18 e prima del POC) la Gironi dovrà redigere un Rapporto Preliminare per la verifica di assoggettabilità alla VAS e gli studi/documenti necessari alla redazione della Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale (ValSAT), ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 5 della LR n.20/00, che riguarda più in generale tutti gli aspetti ambientali.

per quale motivo non sia possibile procedere in tempi brevi al trasferimento pur continuando le indagini sull’inquinamento;

La trasformazione dell’area nel comune di Bologna garantisce le risorse per pagare il nuovo impianto. In ogni caso sono decisioni in capo alla Gironi.

chiedo in merito a Coop Costruzioni:

se esiste questo accordo;

Non  esiste un accordo che coinvolga enti locali relativo alla delocalizzazione dell’azienda Coop Costruzioni.

quali siano i tempi e le modalità per la delocalizzazione;

Allo stato attuale non è prevista la delocalizzazione dell’azienda.

chiedo in merito a Valli Zabban:

per quale motivo l’azienda continui ad emettere miasmi:

Dalle segnalazioni ricevute negli ultimi mesi e dagli esiti dei sopralluoghi effettuati dalla   Polizia Municipale e da ARPA, risulta che le emissioni odorigene dell’azienda non sono più legate ai punti di emissione dell’impianto (come avveniva anni fa, prima che entrasse in
esercizio il post-combustore), ma a episodi di scorretta gestione del carico-scarico della materia prima.
In  particolare, le problematiche odorigene generate dalla ditta, nella configurazione impiantistica attuale, sono imputabili sostanzialmente a:
eventi dovuti a guasti/malfunzionamenti dei sistemi di abbattimento delle emissioni;
emissioni diffuse che si generano per comportamenti gestionali non corretti in fase di carico dei camion e trasporto del prodotto.

Con riferimento alla prima causa, si sono verificati episodi  (il 29/06/2012 rottura del filtro a maniche, il 28/02/13 avaria del bruciatore causata da un intasamento degli ugelli) che hanno provocato importanti disagi olfattivi. In questi casi ARPA è intervenuta con proprio personale, anche in orario di servizio di pronta disponibilità, seguendo le operazioni di ripristino della regolare funzionalità dei sistemi di abbattimento. In merito all’ultimo episodio si allega il rapporto dei sopralluoghi eseguiti. ( Sopralluogo Valli Zabban e Allegato al rapporto )

In relazione alla seconda causa, le possibilità di intervento di ARPA risultano molto più limitate in quanto dovute a comportamenti degli utenti (autotrasportatori) all’interno della ditta ed in aree limitrofe; è possibile valutare una collaborazione con altri organi di controllo, come la Polizia Municipale, per incrementare l’azione di controllo volta a
limitare comportamenti scorretti.

E’ impegno dell’Amministrazione Comunale e del Quartiere migliorare il presidio del territorio in orario notturno in modo da ridurre questi eventi.

se la metanizzazione ha avuto luogo;

Non ha avuto luogo. La metanizzazione dell’impianto (e in particolare della caldaia di post combustione) è una prescrizione dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera rilasciata   dalla Provincia di Bologna in quanto autorità competente.
Il Comune ed ARPA hanno da tempo richiesto alla Provincia l’indizione di una Conferenza dei Servizi per valutare i provvedimenti rispetto al mancato rispetto della prescrizione.

come procede la bonifica dell’area;

Attualmente è in corso la fase di caratterizzazione:
nell’area aziendale è in funzione un sistema di messa in sicurezza delle acque sotterranee installato su un piezometro esistente;
allo scopo di definire l’estensione della contaminazione è risultato necessario prelevare campioni di acque sotterranee anche da punti in proprietà privata esterna all’area aziendale;
questa attività di campionamento è stata svolta in data 27 marzo 2013 in contraddittorio con i tecnici del Distretto Territoriale Urbano di ARPA.

Non appena gli esiti delle indagini verranno formalmente comunicati agli enti, gli stessi li potranno validare e il proponente potrà procedere ai sensi del c.4 dell’art. 242 del D. Lgs.152/06 e smi con la procedura di analisi di rischio.

Bologna 09/04/2012

Relazione sulla commissione ambiente del comune di Bologna del 21/03/2012 sulle aziende insalubri Valli Zabban, Coop Costruzioni e Sintexcall.

A seguito della richiesta (vedi allegati) della consigliera comunale Federica Salsi del 06/12/2011, il 21/03/2012 la commissione ambiente del Comune di Bologna ha convocato, come richiesto, tutte le parti coinvolte e/o interessate all’argomento per illustrare e discutere lo stato delle cose e/o di delocalizzazione di queste aziende.
Dopo un ampia relazione da parte di tutte le istituzioni preposte, è stata illustrata:
1) la responsabilità della sola Sintexcall per le puzze insopportabili a cui sono stati sottoposti i cittadini del quartiere Navile ed in particolare le località Noce e Pescarola negli ultimi cinque mesi del 2011;
2) Il risanamento definitivo e rientro nella norma della Valli Zabban dopo l’installazione del postcombustore;
3) La smentita della delocalizzazione di tutte e cinque le aziende per le quali il sindaco Merola ha costituito con i comitati un tavolo di lavoro. Tra le non delocalizzabili c’è la Valli Zabban, mentre per Coop Costruzioni non si riesce perché, a loro dire, non esiste un Comune disposto ad accettarla.

Dopo un ora e mezza di relazione da parte di tutte le parti istituzionali, come rappresentante del Comitato Noce e dei cittadini, mi sono stati concessi solo 10 minuti per poter esporre le nostre osservazioni ed obiezioni che sono:
1) Se la Sintexcall, da inizio 2012 fino alla fine del marzo del 2012 è stata sospesa per inadempienze, se Coop Costruzioni non ha attivato la sua produzione, di chi sono le puzze che i cittadini lamentano nel 2012 se non della Valli Zabban?
2) Per quanto riguarda la salute dei cittadini del quartiere è un anno circa che Asl sostiene da un suo monitoraggio che la zona incriminata del quartiere Navile risulta meno inquinata e con meno danni alla salute dei cittadini rispetto al resto della media della Città, senza pubblicare o consegnare un documento che dimostrino le modalità ed i valori con cui si ottengono questi risultati. In realtà, da una lettura attenta da rilevamenti e relazioni di enti istituzionali, da parte di professionisti qualificati, si evince che nel territorio del quartiere Navile (dalla Noce a Croce Coperta) le percentuali di mortalità ed in modo specifico quelle respiratorie dovute ai tumori, sono nettamente superiori alla zona S.Felice che è la più critica della città.
Non credo che le giustificazioni dell’assessore Burgin che ha ripetuto anche il 28/03/12 in un assemblea pubblica in quartiere, se c’è qualche puzza si possa attribuire a qualche camion che non rispetta accuratamente le procedure di carico e trasporto, possano convincere i residenti che Valli Zabban ha risolto il problema. Non possono, altresì, rassicurare i cittadini le spiegazioni solo verbali in cui Asl afferma che le loro indagini sono sicuramente più accurate e complete di chi afferma il contraio.

Se, oggettivamente dovessimo trarre delle conclusioni, potremmo dire che queste aziende non si delocalizzano e non si riesce a farle rientrare in uno stato che non sia malsano e/o molesto per i cittadini, la nostra situazione è ancora quella di cinque e dieci anni fa.

Per il comitato di salute pubblica Noce
Nicola Mutolino

Bologna, 6 dicembre 2011

Al Presidente della VIII Commissione
Territorio e Ambiente
Claudio Mazzanti
La sottoscritta Consigliera Comunale Federica Salsi

CHIEDE

di convocare un’udienza conoscitiva per illustrare la situazione dell’azienda Valli Zabban sita in via del Traghetto 42 nel Comune di Bologna.
Gli argomenti da approfondire in particolare saranno:
delocalizzazione annunciata nel programma di mandato del Sindaco
ottemperanza all’autorizzazione della Provincia del 6/7/2010
funzionamento del post combustore e sua alimentazione
segnalazioni di disagio dei cittadini residenti nelle zone limitrofe all’impianto;
salute dei lavoratori addetti all’impianto
qualità dell’aria, del suolo, delle acque e dell’ambiente in genere, nell’area circostante l’impianto.

Si richiede la presenza dell’assessore Gabellini, dei dirigenti dei settori competenti in ma-teria, della dott.ssa Corvaglia di Arpa, dell’assessore provinciale all’ambiente Burgin, del Dott. Francia dell’AUSL, di un rappresentante di AUSL medicina del lavoro, dei rappresen-tanti dei comitati dei cittadini del territorio, di un rappresentante di Valli Zabban, e qualsiasi altro soggetto che lei Presidente, riterrà utile per una completa e documentata trattazione del tema.
La Consigliera
Federica Salsi

Bologna, 6 dicembre 2011
Al Presidente della VIII Commissione
Territorio e Ambiente
Claudio Mazzanti
La sottoscritta Consigliera Comunale Federica Salsi

CHIEDE

di convocare un’udienza conoscitiva per illustrare la situazione dell’azienda Coop Costru-zioni sita in via Zanardi, 372 nel Comune di Bologna.
Gli argomenti da approfondire in particolare saranno:
stato degli attuali impianti
salute dei lavoratori addetti all’impianto
stato di avanzamento della delocalizzazione
presentazione del progetto del nuovo impianto
qualità dell’aria, del suolo, delle acque e dell’ambiente in genere, nell’area circostante l’impianto.

Si richiede la presenza dell’assessore Gabellini, dei dirigenti dei settori competenti in ma-teria, della dott.ssa Corvaglia di Arpa, dell’assessore provinciale all’ambiente Burgin, del Dott. Francia dell’AUSL, di un rappresentante di AUSL medicina del lavoro, dei rappresen-tanti dei comitati dei cittadini del territorio, di un rappresentante di Coop Costruzioni, e qualsiasi altro soggetto che lei Presidente, riterrà utile per una completa e documentata trattazione del tema.
La Consigliera
Federica Salsi

Articolo Ag.Dire del  020412

BURGIN: AVVISO PARTITO IERI; AUSL: PUZZA CREA STRESS IN ABITANTI (DIRE)
Bologna, 21 mar. – Altri 30 giorni di sospensione del lavoro per la
Sintexcal di Bologna. L’avviso arrivera’ all’azienda probabilmente in
giornata, visto che la Provincia di Bologna lo ha emesso ieri, ma l’impresa
accusata di non aver adeguato gli impianti per ridurre le sue emissioni
nocive, deve serrare le porte per un altro mese. Col rischio, se arriva il
terzo avviso, di chiudere definitivamente. Intanto, dall’Ausl si viene a
sapere che se le emissioni dell’impresa non fanno aumentare le patologie
cardiorespiratorie di coloro che vivono nei paraggi , in compenso la puzza
“porta un effetto di stress preoccupante”, che puo’ causare altre malattie.
A dare l’annuncio della nuova diffida con sospensione a Sintexcal e’ stato,
questa mattina in commissione Ambiente in Comune a Bologna, l’assessore
provinciale Emanuele Burgin. Alla seduta era presente anche Patrizia
Gabellini, assessore all’Ambiente di Palazzo D’Accursio. I due
amministratori hanno preso parte ad una udienza conoscitiva voluta da
Federica Salsi, del Movimento 5 stelle, per fare il punto su quattro
aziende bolognesi considerate inquinanti. Con loro c’e’ anche Paolo
Pandolfi dell’Ausl di Bologna, che riporta i dati di un monitoraggio
effettuato sull’azienda tra il 2007 e il 2010. Sono state osservate 13.467
persone che abitano nella zona in un raggio di 1,5 chilometri e si e’
riscontrato che non ci sono differenze con gli altri abitanti della citta’
per ricoveri, uso di farmaci o patologie respiratorie. Simili i dati per i
500 bambini che frequentano la scuola attigua alla Sintexcal. Ma l’Ausl,
aggiunge Pandolfi, e’ preoccupata per lo stress che gli odori emessi creano
negli abitanti, tanto da aver redatto una relazione dove si auspica che
l’azienda cambi modo di produrre.(SEGUE) (Asa/ Dire) 14:31 21-03-12 NNNN
Notizie correlate
(DIRE) Bologna, 21 mar. – Per quanto riguarda le altre imprese oggetto
dell’udienza conoscitiva, secondo l’assessore Gabellini sono due quelle che
stanno tentando adeguamenti e investimenti per “restare in loco e non
essere delocalizzate”, cioe’ Valli Zabban e Sitfa, mentre la situazione
piu’ “difficile” anche dal punto di vista del dialogo e’ con Sintexcal. Nel
frattempo, lo stabilimento di Coop costruzioni di via del Traghetto e’
chiuo dal 20 dicembre, anche se per motivi indipendenti dall’inquinamento o
da prescrizioni. Arpa, che ha fatto dei monitoraggi, conferma che l’impresa
sta adeguando gli impianti, anche se al minimo del fattibile. Anche Sitfa
si sta muovendo in questo senso, dismettendo alcune linee produtive e
facendo adeguamenti che hanno portato a una riduzione dell’inquinamento
interno allo stabilimento del 50%. Valli Zabban, da parte sua, sta
procedendo con la metanizzazione del suo impianto (prima piu’ inquinante),
e ha appena firmato l’offerta fatta da Hera per il gas, aggiunge Adelaide
Corvaglia dell’Arpa. Resta pero’ il nodo della contaminazione dell’ambiente
circostante, acqua compresa, sottolinea Salsi, che chiede alle istituzioni
di organizzare incontri coi cittadini per spiegare quali sono i progetti
sulle aziende. Questo anche perche’ “mi pare che non si stia rispettando il
mandato del sindaco Virginio Merola, che aveva promesso di delocalizzare
tutte le aziende inquinanti”. (Asa/ Dire) 14:31 21-03-12 NNNN
Notizie correlate

E VECCHI INTERROGA SU PAVIMENTAL DI ZOLA: DOVEVA CAMBIARE SITO (DIRE)
Bologna, 21 mar. – Provincia di Bologna e Arpa rassicurano i cittadini e
affermano che e’ tutto nella norma, ma nei dintorni delle aziende che
inquinano con i cattivi odori, le cose non migliorano. Anche perche’,
quelle stesse imprese stanno ottemperando alle richieste degli enti “con
tempi biblici”. Dopo la commissione consiliare oggi in Comune su Coop
Costruzioni, Valli Zabban, Sintexcal e Sitfa, il capogruppo Pdl al Navile,
Davide Nanni, non si sente affatto rassicurato. Se ultimamente la “puzza”
nelle vicinanze di Sintexcal e Coop costruzioni (di via del Traghetto) non
si sente “e’ solo per il fatto che hanno sospeso la produzione, mentre il
problema c’e’ ancora per chi abita vicino a Valli Zabban e Sitfa”. Cio’
che non e’ chiaro al consigliere sono i tempi per i controlli: “Occorrono
mesi e mesi”, cosi’ come pare ne occorrano molti “per la regolarizzazione
degli impianti da parte delle aziende”. Intanto, sempre dal Pdl, arriva
un’interrogazione su un’azienda di Zola Predosa, la Pavimental che produce
sostanze bituminose (anch’esse maleodoranti) e che usa dagli anni ’80
l’autorizzazione temporanea. Il problema e’ evidenziato dal consigliere
regionale Alberto Vecchi che ricorda le reiterate lamentele dei cittadini
di Zola e il fatto che il Comune aveva deliberato di trovare una sede
diversa per quell’impresa gia’ dal 2007. Tuttavia, scrive Vecchi, gli
organismi che dovevano trovare il nuovo sito per lo stabilimento hanno
disatteso la delibera e poi il documento preliminare del Psc e la
Conferenza di pianificazione “hanno riconosciuto il sito dove e’ ubicata
la Pavimental come ‘ambito speciale di pertinenza autostradale'”. Dunque
puo’ restare dov’e’. Vecchi chiede alla Regione di intervenire per “lenire
i disagi della popolazione”, e spingere il Comune a prendere in esame
localizzazioni alternative. (Asa/ Dire) 18:02 21-03-12 NNNN

11 gennaio 2012

DELOCALIZZAZIONE AZIENDE INSALUBRI
(Valli Zabban, Coop Costruzioni, Sintexcall, Sitfa e Gironi)

Incontro gruppo di lavoro del sindaco Merola con i comitati

Dopo l’incontro con il sindaco Merola del 29/11/2011 in cui si è costituito il gruppo di lavoro formato dai rappresentanti di Comune, Provincia e comitati per la delocalizzazione delle aziende insalubri che da molti anni inquinano l’ambiente cittadino, in data 11/01/2012 si è avuto il primo incontro operativo.
Presiedeva l’incontro l’assessora Gabellini con delega del sindaco per il comune, il vice presidente della provincia Venturi, l’assessore Burgin per la provincia, i presidenti dei quartieri Navile, Reno, Borgo Panigale, il presidente della commissione ambiente del Comune, quello del Navile e i rappresentanti dei quattro comitati Noce, S.Viola, Tuscolano e Barleta.

L’assessore Gabellini ha aperto dichiarando che il percorso necessario all’ottenimento del risultato finale (delocalizzazione) era composto di due elementi:
1) Controllo e maggiore pressione da effettuare sulle aziende in causa, anche con inserimento di nuovi elementi di limitazione, per contenere e/o ridurre l’inquinamento delle aziende fino alla delocalizzazione finale;
2) Avvio e gestione, laddove non fossero già in corso, delle trattative per la delocalizzazione delle aziende.

A seguire per ogni singola realtà, con il comitato di riferimento, l’assessora Gabellini coadiuvata dall’assessore Burgin, ha esaminato prima lo stato dell’inquinamento in essere e i dovuti provvedimenti da intraprendere per ciascuna azienda; Successivamente si è discusso sullo stato di avanzamento delle trattative in corso per alcune aziende e sulle tempistiche e modalità di intervento per la delocalizzazione per altre.

Per quanto riguarda le aziende Valli Zabban e Coop Costruzioni:

COOP COSTRUZIONI

Il comitato, fornendo informazioni e documentazione, ha sollecitato la Gabellini a formalizzare l’accordo di delocalizzazione concordato in commissione ambiente della provincia in data 05/04/2011 con tutte le parti interessate.
A richiesta del comitato del perché dopo nove mesi non si fosse dato corso a questo accordo, il vice presidente Venturi informava che, visto il cambio di presidenza di coop costruzioni, il nuovo presidente non ne aveva chiesta l’attuazione.
L’assessora si è impegnata a contattare il nuovo presidente affinché si possa procedere alla delocalizzazione.

VALLI ZABBAN

La Gabellini ha osservato una particolare difficoltà di gestione di questa azienda per il suo inquinamento, per la particolare resistenza alla delocalizzazione e (aggiungo io) per le ripetute disattese delle ordinanze, diffide e sentenze del TAR).
L’assessora ha concluso che prima di prendere certe iniziative riteneva opportuno che prendesse i primi contatti per valutare la vera situazione aziendale e le sue intenzioni.
Il comitato ha comunque sollecitato la Gabellini, appena possibile, ad intraprendere le trattative sulla delocalizzazione.
Finito il giro delle aziende il gruppo di lavoro si aggiorna al prossimo incontro per la valutazione dello stato di avanzamento dei lavori.
Per quanto riguarda una mia impressione su questo percorso intrapreso e per un po’ di ottimismo dopo anni di buio, posso dire che questo gruppo di lavoro presieduto dall’assessora Gabellini sembra che abbia le idee chiare e decise per dove si vuole andare a parare, quindi ci auguriamo che questa sia la volta buona per portare a termine questo obiettivo.
Per il comitato di salute pubblica

Nicola Mutolino

.
Bologna 13/01/2012
P.S. Il 18/01/2012 alle ore 18,00 presso la sede del quartiere Navile Via Saliceto 3/20 , si svolgerà un dibattito in commissione ambiente sulla materia in oggetto con la partecipazione di tutte le istituzioni coinvolte e dei comitati.
In questa sede possono prendere la parola anche i cittadini, quindi invito tutti alla massima partecipazione.

20 dicembre 2011

mail inviata all’assessore urbanistica e ambiente del comune di bologna

AssessoreUrbanisticaAmbiente@comune.bologna.it

oggetto: Esalazioni maleodoranti zona Noce Pescarola

Egregio Assessore,
anche questa mattina, come la recrudescenza a cui abbiamo dovuto
assistere in questi ultimi tre mesi, siamo costretti a respirare, in
casa e fuori casa, odori nauseabondi.

Parlo anche a nome di tutti quei cittadini che questa mattina, hanno
chiamato me come referente del Comitato Noce ma anche Arpa.

Cordialmente

Nicola Mutolino  (Comitato di salute pubblica Noce).
.

29 novembre 2011

Incontro sindaco Merola, assessore Gabellini e comitati Noce, Tuscolano e S.Viola

Delocalizzazione aziende insalubri
Dopo anni di inutili denunce contro l’inquinamento ambientale prodotto da aziende insalubri ed innumerevoli incontri con le amministrazioni cittadine che si sono succedute, i comitati: Noce, Tuscolano e S.Viola hanno deciso di intraprendere un percorso congiunto di ricerca ed azione teso alla soluzione del problema.
Martedì 29 novembre 2011 i comitati di salute pubblica Noce per Valli Zabban e Coop Costruzioni, Il comitato S.Viola per Sintexcal e il comitato Tuscolano per Sitfa, si sono recati dal sindaco Merola e dall’assessore Gabellini. Scopo dei comitati era la conferma da parte del Sindaco di quanto pianificato nel suo piano programmatico, e cioè “la delocalizzazione delle aziende insalubri presenti in città”.
L’incontro si è svolto in modo sereno e costruttivo.
Nell’ambito del confronto il sindaco ha confermato di voler attuare gli impegni da lui presi elencando alcune iniziative già in corso con alcune di queste aziende, convenendo, recependole, anche le osservazioni/suggerimenti dei comitati.
L’incontro si è concluso con la costituzione di un gruppo di lavoro, che si incontrerà periodicamente per valutare lo stato di avanzamento dei lavori, formato dal vice presidente della provincia Venturi , dall’assessore Gabellini per il comune, secondo disponibilità dal sindaco, e dai rappresentanti dei comitati di cui sopra ai quali si aggiungerà quello della Gironi.
Ci siamo lasciati con l’impegno di rivederci a breve per il primo incontro del gruppo di lavoro, auspicando di aver finalmente trovato degli interlocutori con la volontà di risolvere l’annoso problema dell’ammorbamento dei cittadini da parte di aziende insalubri.

Nicola Mutolino

– l’informazione 30 novembre 2011 : nasce un nuovo gruppo di lavoro Comitati,Comune e provincia per le delocalizzazioni

– Interpellanza Valli Zabban – Risposta scritta 2 agosto 2011

– Interpellanza CoopCostruzioni – Risposta scritta 2 agosto 2011

.

– dire – agenzie stampa COOP COSTRUZIONI, IPOTESI DI TRASLOCO – aprile 2001

– coop costruzioni – Dati impianti vecchi/nuovi a confronto

3 marzo 2011

Incontro Comitati – un incontro  assessore Burgin  / comitati di cittadini della zona Noce e Santa Viola, in merito alle vicende delle aziende insalubri Valli Zabban, Coop Costruzioni e Sintexcal

7 aprile 2011

ER) ARIA BOLOGNA. VALLI ZABBAN, FISSATA SOGLIA LIMITE ALLA PUZZA
BURGIN: IN ESTATE LA VERITÀ SULLE MISURE CONTRO I CATTIVI ODORI (DIRE) Bologna, 6 apr. - "Sara' l'incipiente estate a dirci se il problema e' risolto". Il problema e' quello delle emissioni maleodoranti generate dalle aziende Valli Zabban e Sitfa. A parlare invece e' l'assessore all'Ambiente della Provincia di Bologna, Emanuele Burgin, che ieri in commissione ha fatto il punto sulle due imprese che da tempo creano disagi tra i cittadini del quartiere Navile di Bologna (si e' parlato anche della Sintexcal, mentre della Coop costruzioni si occupera' una commissione ad hoc). La Valli Zabban "comincia adesso l'attivita' produttiva", spiega Burgin, "vedremo se i provvedimenti adottati funzionano". Al centro dell'attenzione l'impianto di post-combustione che l'azienda e' stata costretta ad installare. "Confidiamo che possa risolvere il problema", commenta Burgin, certo pero' che intanto "abbiamo fatto molta strada". Sempre in questo periodo, inoltre, comincia l'anno di sperimentazione del "limite conoscitivo" adottato da Arpa per le attivita' della Valli Zabban. In pratica una soglia per la puzza, fissata a 5.000 unita' odorigene per metro cubo di aria. L'anno di sperimentazione serve a tarare il limite, visto che "non esiste un'altra azienda a cui e' imposto un limite odorigeno, e' la prima volta in Italia- sottolinea Maria Adelaide Corvaglia, direttore di Arpa Bologna- quindi vogliamo essere sicuri che sia un limite adeguato alla situazione". Quello attualmente stabilito "lo abbiamo ricavato da una simulazione modellistica- aggiunge Corvaglia- ma reggere ad un ricorso da parte dell'azienda facciamo una sperimentazione di un anno, cosi' da avere un dato sicuro"

 Anche per la Sitfa Burgin parla di "notevoli miglioramenti", ma sara' sempre in estate che si potra' capire se la soluzione puo' dirsi definitiva: l'azienda ha presentato il progetto per l'adeguamento degli impianti, ora "stiamo sistemando gli ultimi dettagli- spiega l'assessore- ma da qui ad agosto installeranno le cappe di convogliamento delle emissioni". Per quanto riguarda la Sintexcal, infine, "vedremo se ci saranno novita' nel corso del 2011- afferma Burgin- quando l'azienda dovra' presentare domanda per il rinnovo delle autorizzazioni, bisognera' vedere se potremo essere ulteriormente stringenti grazie a parametri piu' severi". Alla commissione di Palazzo Malvezzi partecipano anche i rappresentanti dei comitati dei cittadini. "Mi auguro che la post-combustione alla Valli Zabban porti ad un risultato", commenta Nicola Mutolino, del comitato Salute pubblica della zona Noce, che allo stesso tempo sottolinea: "Per aziende come queste serve un trattamento molto piu' rigoroso". Replica pero' Corvaglia: "Abbiamo individuato prescrizioni che non hanno uguali". Dai banchi dell'opposizione si attacca la Giunta. "Giriamo sempre attorno ai problemi per perdere tempo ma senza mai risolverli", afferma Floriano Rambaldi, consigliere del gruppo misto ma aderente alla Lega federale. Mauro Sorbi (Udc), similmente, liquida la lunga commissione ad un semplice "ripasso": e intanto "i residenti sono anni che vivono con la puzza, la vostra coscienza dovrebbe darci prospettive diverse". In difesa dell'amministrazione si schiera Mariuccia Fusco: "Di passi avanti ne abbiamo fatti tanti e per giunta in assenza di normative". (Pam/ Dire) 11:17 06-04-11 
La scorsa settimana, giovedì 3 marzo, si è svolto presso la Provincia di Bologna un incontro promosso dall’assessore Burgin per aggiornare i comitati di cittadini della zona Noce e Santa Viola, in merito alle vicende delle aziende insalubri Valli Zabban, Coop Costruzioni e Sintexcal.Purtroppo dall’incontro non è emerso nulla di nuovo.

Arpa ha relazionato sui rilevamenti che ha svolto, riconfermando che ci sono numerosi superamenti dei limiti delle PM10 rilevati dalla centralina in prossimità degli impianti. Il limite di legge è pari a 50 microgrammi per metro cubo, mentre i valori rilevati sono di 63 microgrammi per metro cubo, se si tolgono i sabati e le domeniche quando le aziende non lavorano e le polveri scendono significativamente, il valore medio per i giorni feriali è di 75 microgrammi per metro cubo.

Ausl ha riportato i dati delle precedenti indagini, dati dei quali eravamo già a conoscenza perchè ci furono spiegati il 9 febbraio 2010 in commissione ambiente in Provincia. Questo lo scrissi allora:

“Ora è la volta dell’AUSL che finalmente ha dei risultati preliminari dell’indagine epidemiologica. Ne ha preparate due: una per Sintexcal dove sono stati presi in esame i 500 bambini delle scuole adiacenti l’impianto (da notare che è dal 2007 che l’AUSL aveva promesso di farla) e una per Valli Zabban dove sono stati presi in esame 4.500 residenti in un raggio di un chilometro e mezzo dalle aziende. Le indagini si sono sviluppate analizzando 4 elementi: 1) consumo di farmaci per patologie legate all’apparato respiratorio e antiasmatici; 2) ricoveri ospedalieri per patologie legate all’apparato respiratorio; 3) esenzioni tiket per tutte le patologie; 4) mortalità per leucemie e tumori cerebrali. In entrambe le indagini è emerso che le criticità legate all’apparato respiratorio sono un po’ al di sopra della media. ma nulla di grave.però  approfondiranno. “ in realtà non hanno ancora approfondito, dato che ci continuano a riproporre sempre la medesima indagine.

Ultima ciliegina sulla torta il sig. Mutolino del comitato Noce chiede aggiornamenti all’Assessore Burgin sulla delocalizzazione di Coop Costruzioni, il quale risponde che non è di sua competenza ma del Comune di Bologna e provvederà a informarlo, io aggiungo: come se non lo sapesse dato che è dal 2002 che Coop Costruzioni ha manifestato la volontà di delocalizzarsi. L’anno scorso all’incontro del tavolo di lavoro del 17/05/10 che si è svolto in Provincia, abbiamo ho posto la medesima domanda all’assessore Burgin e la sua risposta è stata che non ne sapeva nulla, non è di sua competenza ma dell’assessorato alle politiche produttive. All’epoca, dopo tre anni che i comitati parlavano con Burgin della delocalizzazione di Coop Costruzioniora hanno capito una cosa: parlavano con l’interlocutore sbagliato. Ci era stato assicurato che nel successivo incontro ci sarebbe stato anche l’assessore alle politiche produttive, ma questo non è successo e scopriamo che non è nemmeno lui l’interlocutore corretto. Ogni commento è superfluo.

Federica Salsi

Qui l’interrogazione regionale fatta dal Movimento 5 Stelle su Coop Costruzioni
http://www.facebook.com/l/87e94BW7kgSLf8HE603C4Bextbg/www.listabeppegrillo.it/files/regione/interrogazioni/ogg_668_interrogazione_coop_costruzioni_20101026.pdf

Questa la risposta
http://www.facebook.com/l/87e94vCM_2HNj57sKxBLsAuR1Qg/www.listabeppegrillo.it/files/regione/risposte/risposta_ogg_668.pdf

Qui l’interrogazione regionale fatta dal Movimento 5 Stelle su Sintexcal
http://www.facebook.com/l/87e94BjH8gwWlKfHg2opnGZs8tQ/www.listabeppegrillo.it/files/regione/interrogazioni/ogg_669_interrogazione_sintexcal_20101026.pdf

Questa la risposta
http://www.facebook.com/l/87e94CEUqjjv1X-I3n45IrTpd4w/www.listabeppegrillo.it/files/regione/risposte/risposta_ogg_669_sintexcalcoopcostruzioni.pdf

————————-
3 marzo 2011
Richiesta di un tavolo di discussione per la delocalizzazione di COOP Costruzioni
Sempre nell’incontro del 3 marzo, prima della chiusura ho chiesto all’assessore Burgin l’apertura di un tavolo di discussione sulla delocalizzazione della Coop Costruzioni al quale partecipassero tutti gli interessati (Comune, Provincia, Coop Costruzioni, Comitati e eventuali altri interessati).
L’assessore Burgin, in presenza anche dei rappresentanti del Comune, Arpa, Asl e del pubblico presente, mi ha risposto che non era lui la persona di competenza a cui rivolgere la richiesta ma al Comune di Bologna, comunque si sarebbe fatto carico di riportare a tutti gli interessati la richiesta.Nicola Mutolino

Nuovo video : Intervista del Presidente Comitato Salute Pubblica Noce  andata in onda su  Radio Città del Capo – 19 ottobre 2009

qui invece l’ articolo di Radio città del capo con l’intervento di Maria Adelaide Corvaglia direttrice di Arpa Bologna

scarica il volantino del comitato noce “settembre 2009”

mail a cui scrivere  in caso di inquinamento ed odori nauseabondi.
Dipartimento sanità di Bologna: uorc@ausl.bologna.it
Provincia – Ambiente e sicurezza del territorio: ambiente@provincia.bologna.it

NEW>> – Parere sanitario del Servizio sanitario Regionale Dr. Mauro Mariotti sulle emissioni della zabban Valli Zabban. Da notare che non sono mai state fatte misure sulla reale qualità dell’aria ma si basa unicamente su una unica simulazione matematica di ARPA

NEW >> – Lettera di Coop costruzioni al comune di san lazzaro per l’avvio di un tavolo di lavoro per la sua delocalizzazione – 21 aprile 2009

Guarda la sezione VIDEO

Risposta del Comune di Bologna alla nostra petizione di 1278 firme, dalla quale si evince come il Comune disattenda esplicitamente tutte le richieste della cittadinanza

Il Comitato Salute Pubblica Noce sta portando avanti una battaglia molto importante per tutta la comunità cittadina della Noce ma non solo.

CHIEDE alle istituzioni di adoperarsi per fare rispettare le leggi che tutelano la nostra salute. CHIEDE il trasferimento lontano da centri abitati di due aziende petrolchimiche VALLI ZABBAN e COOP COSTRUZIONI insalubre e inquinanti in un area produttiva ecologicamente attrezzata liberando la sponda del Reno per creare la porta d’accesso di tutta la città di Bologna al PARCO FIUME RENO.

.
Numeri a cui telefonare per segnalazioni :
.
ARPA (segnalazione agenti inquinanti, odori bituminosi, fumi)
051-396211
051-396226
In caso di mancata risposta la segreteria telefonica di ARPA avvisa che occorre chiamare il 118
.
PROVINCIA- Ambiente e sicurezza del territorio
051-6598287
.
DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA- Unità  operativa rischio ambientale
051-6079786
.
Carabinieri –  Nucleo Operativo Ecologico
051-553220
.
Nota: tutti i numeri di telefono sopra indicati sono anche reperibili on line su www.paginebianche.it
——–
Nell’ultima settimana di ottobre, è terminata la raccolta firme che, nonostante sia stato il risultato di un passaparola e non di manifestazioni e grosso spiegamento di forze, il comitato ha sommato 1.278 firme che ha presentato in data 23 ottobre 2008 al Sindaco di Bologna e alle altre Autorità competenti.
Ringraziamo tutti per questo ottimo risultato.
——–

marzo 2008

Tira una gran brutta aria !!!

Grido di allarme che parte dalla Noce per portare la cittadinanza a conoscenza di un problema che non riguarda solo questa zona, ma tutta Bologna. Da una decina di anni queste aree sono sottoposte a esalazioni tossiche derivanti dalle aziende Valli Zabban e COOP Costruzioni, che producono principalmente bitumi con esalazioni di  bitumi con esalazioni  di un mix di Sostanze Organiche Volatili, che varia dalle 14 alle 30. Alcune hanno proprietà pericolose per l’uomo mentre di altre purtroppo non si hanno informazioni.
Delle sostanze conosciute si sa che sono sostanze con effetti irritanti per gli occhi, irritanti per le vie respiratorie, irritanti per la pelle; dai rilevamenti Arpa, sono stati individuati il benzene, sostanza cancerogena, e l’esano, prodotto nocivo con pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione.

La Valli Zabban ha di nuovo sforato  i limiti di legge ammorbando l’aria estiva con miasmi insopportabili e non hai installato i filtri che erano stati imposti. La Provincia dopo le ennesime proteste nostre e di privati cittadini, si è decisa a sospendere temporaneamente la produzione fino all’installazione dei filtri previsti (agosto 2009 in concomitanza con la chiusura per ferie dell’azienda !); ma nessuno ci garantisce che questi filtri funzionino e che dopo si riparta da capo.
A questo si aggiunge il fatto che la Valli Zabban risiede su un terreno che il Piano Strutturale Comunale qualifica come ambito di valore naturale e ambientale dove dovrebbe sorgere il proseguimento del Parco Fluviale LungoReno che già il Comune di Casalecchio e il quartiere Reno hanno realizzato.

COOP Costruzioni: A seguito di diffida richiesta di Arpa alla Provincia nei confronti dell’azienda, per emissioni diffuse, questa chiede semplicemente  un progetto di adeguamento. L’azienda si è limitata ad ottemperare con interventi piccoli e non risolutivi del problema, visto le strutture obsolete dell’impianto produttivo che non consente adeguamenti per il rientro nei parametri di legge. Conclusione: la Coop Costruzioni continua a produrre in una condizione di irregolarità e le Istituzioni accettano lo stato delle cose in attesa di una delocalizzazione che non si concretizza e nonostante le proteste dei cittadini.

Il dipartimento di sanità pubblica diretto dal Dr.Mauro Mariotti ha presentato un documento nel quale dice in sostanza che il tanfo insopportabile non nuoce alla salute dei cittadini, ma vorremmo sapere come può fare una affermazione simile  basandosi unicamente su una sola simulazione matematica prodotta da Arpa, visto che misure sulla reale qualità dell’aria non sono state fatte (da noi richieste con insistenza molte volte). In più si sono rifiutati di fare una indagine epidemiologica.

Crediamo che nessuna logica di profitto possa essere prioritaria alla salute dei cittadini per questo è nato il “Comitato Salute pubblica Noce”

https://comitatonoce.wordpress.com/

Adesioni:

Chi volesse partecipare attivamente a questo comitato o anche solo essere informato, può inviare una mail di adesione con Nome, Cognome, Indirizzo, E-Mail e telefono.

mail:comitato.noce@libero.it

Scarica qui il volantino per le adesioni


Cementifici zona Noce - Bologna

Vedere il link (Google) mappa della zona per il dettaglio

Statuto Comitato salute pubblica Noce

Responses

  1. Grazie per il radicchio,
    amici trevisani, ma tenetevi il vostro bitume.
    La storia grosso modo è la seguente: Bologna periferia, via Zanardi: centro abitato, lo sottolineo perché per troppo tempo forse è sfuggito anche a chi di dovere.
    Oltre all’ aereoporto, alla tangenziale + autostrada, alle cave di ghiaia che ci regalano il passaggio di decine di camion da cantiere, godiamo degli effluvi di

    – Sintexcal Spa

    – Valli Zabban Spa

    Cos’ hanno in comune queste due aziende?

    Ambedue sono nel settore della lavorazione bitumi.
    Sono aziende che hanno vari stabilimenti in Italia.
    Sono nel mirino dei residenti da parecchi anni, circa dal 2000, per le loro emissioni dannose, a volte fuori norma, rilasciano nell’ aria sgradevoli e insistenti effluvi di lavorazione del bitume, soprattutto la 2°.
    Hanno fatto crescere come funghi dei comitati in zona ( ne ho contati 3 ), fra cui quello a cui appartengo (comitatonoce.wordpress.com ).
    L’ una e l’ altra sono state diffidate in varia maniera, dalle autorità preposte, a mettersi in regola; ma solo dopo anni di telefonate, lettere, mail, etc. a tutti gli organi amministrativi, sanitari, forze dell’ ordine possibili immaginabili, da parte dei residenti. Non sono mancati i muri di gomma. (This is Italy, enjoy it!)
    Bene, sembra che sia tutto a posto, storie di ordinario inquinamento ambientale.
    Il fatto è che rovistando di qua e di là si scopre che queste aziende hanno qualcos’ altro in comune: appartengono ambedue alla General Beton Triveneta Spa, gruppo Tonon.
    In provincia di Treviso, [ da cui il titolo di questo post🙂 ] ha sede un gruppo con filiali in tutto il centro-nord Italia, in Romania, Polonia, Bulgaria, Tunisia, Cina. Produzione di calcestruzzi, asfalti, tondini per calcestruzzo, costruzioni ( centri commerciali, etc ), lavori di asfaltatura ( aereoporti, etc ), sarebbe troppo lungo elencare tutto. Fatturato consolidato ca. 250 milioni di €.
    La General Beton Triveneta si occupa anche di discariche: amianto, nel Friuli Venezia Giulia.

    Insomma, se volete conoscere un’ azienda del nord-est che spicca per dinamismo, efficienza, riconoscimenti internazionali, visitate il relativo sito. E non trascurate “General Beton News”, il
    semestrale aziendale, dove il direttore responsabile Gianfranco Tonon vi illustrerà il grande impegno profuso per massimizzare la qualità del loro operato. A quando un “Valli Zabban News”?
    Sarei lieto di leggervi la diffida con cui la Provincia di Bologna ha “encomiato” l’ impianto di Bologna. E un “Sintexcal News” no?

    In conclusione, sembrerebbe, a essere maligni, che queste due aziende abbiano comportamenti simili.
    Sig. Tonon, qui a Bologna non abbiamo la minima intenzione di editare un “Bologna Tumori News” e con l’ acido solfidrico in eccesso che ci ha regalato il suo gioiellino tecnologico, ci condirò un piatto di radicchi rossi,
    per dimostrarle che in fondo non serbiamo rancore.
    D. Saluti
    ale9

  2. Il proprio benessere non si può delegare ad altri.. Partecipa anche tu al comitato per vivere in un ambiente più sano, per dare un futuro migliore ai tuoi figli, per tutelare la vostra salute. Tutto questo non vale, forse, qualche ora del tuo tempo??
    Pensaci..Daniela

  3. Segnalata ad Arpa situazione di inquinamento nella serata del 24 – 06, ore 22.00 ca.
    Dopo segnalazione al 118, insistendo, sono stato messo in contatto con il reperibile di Arpa ( sig.ra Corvaglia ) che domattina riferirà al responsabile ( sig. Gandolfi ).

    Egr. Resp. della stim.issima ValliZabban (+ Sintexcal + General Beton Triveneta + Gruppo Tonon + sedi Romania, Tunisia, Cina…), non sò se basta uno straccio bagnato sul camino.
    Suvvia un pò più di impegno.
    ale9

  4. Vorrei sottoporre a chi può darmi una risposta un quesito che mi torna alla mente: per quale ragione nell’istanza per la raccolta delle firme si parla in modo allarmante dei possibili – e gravissimi – danni alla salute, in particolare per bambini ed adolescenti, dandoli quasi per certi, quando il dottor Faggioli ha parlato di studi ancora in fieri, a questo livello? A mio avviso, occorre non
    passare dall’estremo della “minimizzazione” e/o non conoscenza dei rischi all’altro dell’allarmismo sociale che in persone più fragili non fa certo
    bene!! Tra l’altro: o si tratta di realtà, quindi vere e documentate/bili ed -allora- altro che aspettare mesi e mesi..In tal caso, si dovrebbero organizzare azioni incisive e visibili nel breve periodo, coinvolgendo ogni mezzo di comunicazione per avere visibilità, anche attraverso sit-in ed altre azioni non violente, per richiamare in tempi brevissimi l’attenzione dell’opinione pubblica, le industrie ed politici su questa situazione. Oppure si è trattato di un unico sforamento, non certo piacevole e di cui occorre conoscere i possibili effetti, ma rispetto a cui non si può e non si deve, a mio avviso, parlare di possibili danni genetici! Rimango sempre ai miei dubbi iniziali, di quando ho conosciuto la vicenda, circa un mese e mezzo fa..Quali sono i possibili danni sulla salute relativi a quanto occorso? Inoltre, entro quale raggio d’azione si disperde l’acido solfidrico ed in che area – orientativamente – esplica i suoi effetti negativi? Esisteranno certo studi in proposito ed anche valutazioni sugli effetti sanitari di queste sostanze, relative ad aree dove vi è stata la diffusione nell’atmosfera dello stesso/i inquinante/i, magari vari anni fa. A mio avviso, bisognerebbe porre ai nostri certo preparati e collaborativi dottori questa semplice domanda: se ci viveste voi, nella nostra area, sareste tranquilli? Oppure: ci lascereste vivere ancora per mesi vostro figlio/nipote?
    Infatti, c’è qualcosa che mi sfugge in tutta questa vicenda: o si è troppo allarmisti, o si è poco risoluti nel cercare soluzioni nell’immediato, a partire da una capillare sensibilizzazione dell’opinione pubblica di tutto il territorio e da una diffusione dei dati sanitari rilevanti, con indicazioni di come comportarsi (vi saranno modi per minimizzare eventuali danni, ad esempio?) Inoltre, possibile non si possa capire cosa significa, sotto il profilo della salute, il fatto che alcune persone lamentano di sentire puzza nell’aria non da quest’anno, ma da vari anni? Non potrebbe essere normale, cioè, esistono sostanze che seppur non tossiche sono accompagnate da cattivo odore? Se, invece, si è quasi certi che vi possano essere stati altri sforamenti di sostanze tossiche nell’aria, è possibile che non si possa sapere se è necessario fare già degli accertamenti sanitari per bambini, anziani e/o persone a rischio? Sappiamo tutti che per certi disturbi (non necessariamenti gravissimi) prima s’interviene meglio è..
    In conclusione, a mio avviso, le informazioni SANITARIE sono le principali per indirizzare l’azione: una cosa è se al limite possiamo trovarci con un pò di mal di gola in più, altra se rischiamo mali ben peggiori: non trovate? In attesa di capire qulacosa di più, non chiaramente dai bravi ed attivi membri del comitato, ma -ad esempio- dai gentili e preparati medici di cui sopra, che hanno espresso solidarietà ed offerto collaborazione, rinnovo la disponibilità offerta sin dall’inizio per attività di sensibilizzazione e/o sociologiche, espresse al presidente e a Fabio Lisi, Daniela

  5. http://www.romagnaoggi.it/forli/2008/6/4/92439/
    http://parma.repubblica.it/dettaglio/Arpa-mazzette-sui-controlli-arrestati-in-6-tra-cui-2-funzionari/1563640?edizione=EdRegionale
    Andate a vedervi queste!! Come possiamo avere ancora fiducia?
    Buon Natale a tutti.
    Ale9

  6. A Bologna, cittadini di serie B. Come funziona nel resto d’ Italia: per esempio, vicino a Verona.

    Sono stati costretti a subire i cattivi odori per quasi tre anni dal giugno 2004 al febbraio 2007.
    E ieri il responsabile di quell’inquinamento dell’aria è stato condannato dal giudice Paola Vacca ad un anno e mezzo, coperto da indulto, per lo sversamento di acque reflue industriali, avvenuto il 15 agosto 2005. Al titolare del marmificio, poi è stato inflitto un altro mese di arresto, trasformato in 3000 euro di multa, per quei fumi che hanno provocato seri disagi ai residenti vicini all’azienda.
    Gianfranco Zanetti, 56 anni, titolare dello «Zamag srl» di Pescantina, ieri ha concluso la prima tappa delle sue traversie giudiziarie. I suoi legali, gli avvocati Valentina Lombardo e Anna Lotto, infatti, hanno già annunciato che presenteranno appello contro la sentenza del tribunale. L’imprenditore, residente a Pescantina, avrebbe stoccato le acque reflue da lavorazioni industriali, in una vasca.
    Il Ferragosto di tre anni fa, ci fu la tracimazione di quel grande contenitore con lo scarico del liquido sul suolo senza che ci fosse l’autorizzazione, prevista dalla legge. L’imprenditore, poi, era accusato anche di aver provocato con l’attività del marmificio l’emissione di gas «idonei ad offendere le persone dimoranti vicino alle ditte», riporta il capo d’imputazione. I difensori, dal canto loro, hanno sottolineato che il dipendente dell’ufficio ecologia del comune di Pescantina aveva fatto una trentina di sopralluoghi vicino alla «Zamag srl», constatando una sola volta i cattivi odori.
    In realtà, sono stati gli stessi residenti a recarsi in tribunale nell’udienza del 6 novembre e a raccontare i disagi, subiti in quei tre lunghi anni, finiti nel mirino prima della procura e ora del tribunale.GP.CH.

    L’ articolo completo:
    http://www.larena.it/stories/Provincia/115738

  7. sarebbe bello avere anche un indirizzo mail da intasare di proteste quando avvengono episodi di puzze esagerate. non sempre risulta facile contattare delle persone ai numeri di telefono che indicate. comunque rimango dell’idea che fino a quando le giuste lamentele degli abitanti si limiteranno a segnalare “puzze”, non avremo nulla da portare come riscontro. inoltre se i rilievi dell’arpa contiunueranno ad essere fatti di giorno, non si arriverà a capo a nulla, perchè loro le esalazioni le lasciano uscire alla sera o addirittura alla notte. occorrerebbe un’auto tassazione del quartiere per far fare dei rilievi scientifici ad un ente terzo, che ci dica esattamente TUTTO quello che c’è nell’aria a tutte le ore, e non come fanno loro che cercano quello che di volta in volta vogliono cercare non sapendo poi che cosa scappa. comunque grazie per l’impegno per tutto quello che fate, per noi e per i nostri figli.
    paolo

  8. Questa notte, passata insonne per colpa di questi ….., ho avuto modo di parlare con il reperibile Arpa. Mi ha riferito che hanno mandato una missiva alla Provincia con “richieste pesanti” nei confronti di V. Z., perchè non hanno ottemperato all’ imposizione di adeguare gli impianti ( scadenza 20-07-09 ). Sembra che se ne infischino proprio delle leggi, oltre che della salute dei cittadini.
    ale9

  9. Abito in zona canile municipale – laghetti del rosario a circa un paio di KM da valli Zabban e Coop Costruzioni, ora dormiamo con le finestre aperte. Alla mattina ci svegliamo con un odore acre e dolciastro che aleggia per l’aere….
    Portando i bambini ai centri esivi, passo per via Zanardi e, all’altezza dei due impiani di biume, l’odore acre e dolciastro diventa insopportabile. Queso succede quasi tutte le mattine. ARPA continua a segnalare agli ammministratori preposti le inottemperanze di Valli Zabban. Ma gli amministratori preposti che fanno????? Nel primo consiglio di quartiere tenutosi il 2 luglio ho fatto notare a Mazzanti, leggendogli il suo programma che se intendeva continuare ad operare in merito alla questione come negli anni passati, il suo sarebbe stato insifficiante (vedi il video http://www.youtube.com/watch?v=f4fd5wd4KZc). Mazzanti ha dichiarato che tutto quello che gli consentiva la legge lo ha fatto e che farà tutto quello la legge gli consentirà vedi il video parte iniziale

    ). Considerando che queste aziende continuano a rendere l’aria irrespirabile mi vien da pensare che quello che può fare Mazzanti sia ben poco (tipo conta come il due di bastono quando briscola è denari), o dice che fa e poi non fa……e quindi è un gran fantasista. Comunque sia i cittadini continuano a subire.

  10. 09/10/09
    ore 22,45 sto tornando a casa, sono in auto in via zanardi, è caldo e ho i finestrini aperti. Vedo in lontananza Coop Costruzioni e Valli Zabban e penso a come si sta meglio da quando la Valli Zabban è stata chiusa….arrivo alla rotonda con via del traghetto e l’incatesimo si rompe: quell’odore acre, quell’odore pungente che ti graffia la gola è tornato.

  11. 13/10/09
    ore 8,20
    zona laghetti rosario, via benazza aria irrespirabile

  12. COMUNICATO STAMPA

    Quartiere Navile – Zona Noce – Aria ancora irrespirabile

    Da qualche giorno l’aria alla Noce (e non solo, questa mattina il tanfo acre del bitume arriavava fino ai Laghetti del Rosario) è tornata ad essere irrespirabile. Infatti il 30 settembre la Provincia ha sospeso lo stop agli impianti della Valli Zabban poichè ha installato i nuovi filtri. Ora c’è da chiedersi quanto questi filtri siano efficaci considerando l’irrespirabilità dell’aria di questi giorni e considerando che non sono state fatte analisi prima della messa in moto dell’impianto. Ma c’è da chiedersi anche un’altra cosa: perchè la provincia ha autorizzato l’apertura di Valli Zabban l’1 ottobre, quando la stessa doveva presentare un nuovo progetto di abbattimento fumi entri il 10 ottobre (progetto che non è stato presentato), dato che quei tre filtri non convincevano? Nel frattempo la causa di decesso della maggior parte dei residenti nelle zone adiacenti l’impainto sono tumori vari. Perchè l’AUSL si rifiuta di fare un’indagine sanitaria almeno verificando le cause di mortalità?

    Federica Salsi
    Consigliera Lista Civica Beppegrillo.it

  13. CERTO CHE CI DEVONO ESSERE DELLE COMPLICITA’ E DELLA CORRUZIONE VERAMENTE AD ALTI LIVELLI SE E’ VERO CHE DA 10 ANNI QUESTI DELINQUENTI CI STANNO AVVELENANDO E NON SI RIESCE A FERMARLI IN NESSUN MODO.
    ANCHE QUESTA SERA L’ARIA E’ IRRESPIRABILE.
    L’UNICA EVIDENTEMENTE E’ CERCARE AL PIU’ PRESTO UNA NUOVA CASA IN UN ALTRO QUARTIERE O FORSE, MEGLIO, IN UN’ALTRA CITTA’!

  14. sono zucchini il presidente del comitato della berleta che come ho visto sul vostro sito parla del nostro come del vostro problema, che è di tutti. sono a scrivervi per darvi una informazione e nello stesso tempo una brutta notizia per noi. siamo stati denunciati ms non come comitato ma singolarmente e questo non ci stà bene. sono a chiedere la vostra solidarietà e perchè no una mano come anche noi la daremo in caso di necessità, per essere più compatti e più incisivi.
    grazie per l’ attenzione
    in attesa di un vostro cortese riscontro vogliamo augurare un buon natale e felice anno nuovo senza questi mostri.
    zucchini fruttuoso
    3474685670 – 3334584925

  15. Questi ci stanno avvelenando !!!!! Basta non se ne puo’ piu’ !!!!!
    E’ il momento che le istituzioni intervengano in modo che questi personaggi la smettano di continuare ad inquinarci quotidinamente !!!


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