Percorso effettuato

Comitato salute pubblica Noce

Comitato per contribuire alla tutela, prevenzione e monitoraggio della salute pubblica contro l’inquinamento ambientale causato dalle attività industriali presenti nel quartiere Noce di Bologna.

L’attività di Valli Zabban e Coop Costruzioni può essere considerata (come da documenti ARPA 1999) nell’ “Elenco delle industrie insalubri di cui all’art 216 del testo unico delle leggi sanitarie” come insalubre di classe 1 sezione B punto 13 attività di produzione asfalti, bitumi e conglomerati.

Dopo innumerevoli segnalazioni all’ARPA, vari esposti, la presentazione di una petizione di 1278 firme, e le misure effettuate dall’ ARPA si è arrivati alla seguente situazione:

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29 novembre 2010

Bologna tra stradini, lattonieri e solfanai

A Bologna operano dal dopoguerra aziende classificate come insalubri di prima classe. Negli anni, il continuo inurbamento del Comune di Bologna e l’espansione industriale, uniti da una pianificazione urbanistica scellerata, hanno creato situazioni insostenibili (a causa dell’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo, acustico e luminoso prodotto dalle industrie) dettate dalla vicinanza tra le zone residenziali e industriali. Negli ultimi 10 anni sono sorti numerosi comitati di cittadini che chiedono alle istituzioni di risolvere questi “incidenti urbanistici”.

Alcuni esempi:

Il Comitato Ambiente Santa Viola si occupa di Sintexcal, azienda che produce conglomerati bituminosi a ridosso di 5 scuole in una zona densamente popolata e vicino fiume Reno. L’impianto è obsoleto e difficilmente può essere messo a norma. Era prevista la delocalizzazione a Sala Bolognese, poi fallita per questioni politiche. Si occupa anche dell’ex sito della fonderia Sabiem e della ditta Rimondi (vedi pag. 9) che stocca rifiuti speciali.

Il Comitato Salute Pubblica Noce si occupa di Coop Costruzioni (vedi pag. 37) che produce conglomerati bituminosi e di Valli Zabban che produce bitumi modificati, lo stabilimento è in area di tutela fluviale (a rischio esondazione) nel greto del fiume Reno. Entrambe le aziende distano poche decine di metri dall’abitato. Coop Costruzioni ha un impianto obsoleto, ha manifestato fin dal 2002 la volontà di delocazzarsi ma le istituzioni non trovano il posto giusto. Valli Zabban dal 2002 ha ricevuto alcune diffide e una sospensione della produzione. Ha più volte modificato gli impianti di abbattimento degli inquinanti con scarso successo. La Provincia di Bologna a luglio 2010 ha dato a Valli Zabban una nuova autorizzazione alle emissioni in atmosfera, più restrittiva della precedente che le ha imposto di realizzare entro il 30 ottobre un post combustore; l’idea è di bruciare i fumi per eliminare odori e sostanze tossiche (noncuranti del fatto che questo processo origina polveri più sottili, penetranti e pericolose delle classiche PM10).

Il Comitato Tuscolano si occupa di Sitfa che esegue trattamenti termici dei metalli. Nel 2008 è stata costruita una nuova zona residenziale a ridosso dello stabilimento. L’impianto ha sistemi di abbattimento degli inquinanti inadeguati, quindi apre i finestroni e fuoriescono nebbie oleose.

L’inquinamento che generano queste aziende è principalmente causato dalle sostanze nocive e fortemente maleodoranti (IPASOVacido cloridricoacido solfidrico, tutte sostanze classificate dalla IARC (1987) come “probabili” o “possibili” o “cancerogene” per l’uomo) emesse in atmosfera.

Il Comitato della Berleta si occupa di Gironi Rottami nata negli anni 70 come solfanaio. Ora raccoglie, stocca e trasporta rifiuti speciali. Anche questa azienda è in area demaniale nell’alveo del fiume Reno. Il principale e più visibile problema è il rumore infernale dei rottami ferrosi quando vengono spostati e lavorati.

Approfittando di un’iniziativa del circolo PD Noce Pescarola organizzata il 24 novembre alla quale ho assistito e in qualità di residente in una delle zone “appestate” e in qualità di aderente al Comitato Noce, redigo un breve aggiornamento sulle ditte Valli Zabban, Coop Costruzioni  e Sintexcal.

Emanuele Burgin Assessore Ambiente Provincia di Bologna spiega che Valli Zabban è l’azienda su cui hanno lavorato di più. In seguito all’ultima diffida, la ditta ha presentato e realizzato un post combustore per bruciare i fumi in uscita ed eliminare gli odori. Informa che l’azienda asserisce che l’impianto è a regime. Chiede ai cittadini se hanno sentito cattivi odori dall’inizio di novembre facendo notare che ora l’azienda non è in un periodo di massima produzione.

Spiega che Valli Zabban, a 10 giorni dalla scadenza per l’entrata in esercizio del post combustore, ha presentato ricorso al TAR rivolto a tutti gli enti per due motivi:

1)     l’azienda ha l’impianto di post combustione alimentato a BTZ e l’autorizzazione prevede che entro un anno lo sostituisca con il metano (più costoso ma meno inquinante), l’idea di passare al metano non trova il favore dell’azienda.

2)     l’autorizzazione prescrive un limite di odore che l’azienda deve tenere monitorato. Da un punto di vista normativo non ci sono leggi in merito, esistono però sentenze del TAR, della Toscana ad esempio, che hanno imposto limiti di odori ad aziende un po’ troppo puzzolenti. Valli Zabban sostiene che ogni prescrizione relativa agli odori è di fatto illegittima

Su Sintexcal ricorda la fallita delocalizzazione a Sala Bolognese e spiega che l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, rilasciata nel 2008 dalla Provincia all’azienda con scadenza 31/12/2010, non imponeva interventi costosissimi per la messa a norma degli impianti obsoleti poiché il percorso della delocalizzazione sembrava certo. La Provincia era pronta a ricevere la domanda di rinnovo dell’autorizzazione (poiché di delocalizzazione non se ne parla per il momento) e ad imporre interventi più significativi per la messa a norma dell’impianto, ma una legge nazionale ha introdotto il rinnovo dell’autorizzazione per un altro anno. Quindi tutto rimane immutato per altri 12 mesi. L’assessore fa riferimento al D. Lgs. n° 128 di agosto 2010 che modifica il calendario di ripresentazione delle domande di autorizzazione previsto dal D. Lgs. n° 152/06 art. 281 comma 1 prorogandolo di un anno.

In merito a Coop Costruzioni asserisce che non c’è un problema critico come per Valli Zabban, poiché lavora gli inerti che producono polveri durante la frantumazione….. E l’impianto di conglomerati bituminosi che fine ha fatto? E quello di conglomerati cementizi e calcestruzzo?

Conclude informando che le ipotesi delocalizzazione considerate non sono attuabili.

Adelaide Corvaglia Dir. Sez. Prov. Arpa di Bologna spiega che nonostante si sia operato ampiamente con Valli Zabban per ridurre gli inquinanti, rimangono comunque gli odori. Arpa ha fatto un sopralluogo presso l’azienda qualche giorno fa ed ha verificato che il post combustore è stato montato. A luglio è stato fatto il monitoraggio della qualità dell’aria alla Noce e a breve presenteranno in Provincia il risultato. All’azienda è stato imposto di monitorare per un anno gli odori che devono essere inferiori a 5000 UO/m³ (Unità Odorimetriche per Metro Cubo). Per il momento non ci sono parametri per le unità odorimetriche, esistono solo norme europee di riferimento. Questo anno di monitoraggio odorigeno servirà a capire se quei limiti sono corretti.

Per Sintexcal spiega che c’è un’indagine dei NOE in corso, su mandato della Procura, in seguito all’esposto fatto dai cittadini. Arpa ha fatto una relazione alla Provincia per chiedere di diffidare l’azienda al fine del contenimento delle emissioni diffuse (dovrebbero essere convogliate nei camini) e l’azienda ha fatto ricorso. Ad aprile Arpa ha fatto un sopralluogo e i lavori non erano stati fatti, ad un successivo controllo di giugno alcuni lavori risultavano eseguiti. Al momento la situazione impiantistica è quella (vecchia e obsolescente) e non sono possibili ulteriori miglioramenti.

Per Coop Costruzioni non ci sono novità. L’azienda aveva chiesto un’autorizazzione per l’impianto di betonaggio. Autorizzazione che Arpa ha diniegato poiché l’azienda doveva apportare delle modifiche all’impianto che non ha realizzato. Ora Coop Costruzioni ha mandato ad Arpa delle integrazioni per la realizzazione delle modifiche chiedendole di riaprire il procedimento.

Fausto Francia Dir.Dip.San.Pubb. Ausl di Bologna spiega che i cattivi odori non provocano malattie (cita l’esempio delle fibre di amianto che se inalate possono dare origine al mesotelioma), hanno unicamente un’azione indiretta sul nostro organismo perché generano stress che si ripercuote sullo stato complessivo della salute. Un altro problema che possono generare è di carattere sociale, rendendo i rapporti tra le persone più difficili proprio a causa dello stress. Non convinta di questa spiegazione, chiedo come mai questi odori fanno venire nausea, mal di testa, bruciore agli occhi e alle vie respiratorie. Francia mi risponde che queste manifestazioni sono normali meccanismi di difesa del nostro corpo. Continuo a non essere convinta….

Spiega che è stata fatta un’indagine epidemiologica di base prendendo in considerazione tra i residenti della zona 4 elementi: consumo di farmaci, ricoveri ospedalieri, esenzioni ticket, cause do morte. Da questa indagine emerge che c’è un disagio ma non sfocia in patologie. Quindi non è necessario fare approfondimenti che sarebbero molto onerosi. Peccato che un anno fa presentando questa medesima indagine disse che si dovevano fare degli approfondimenti….

Giovanni Fini Direttore del Settore Ambiente Comune di Bologna spiega che Bologna è ubicata in una posizione geograficamente sfortunata, poiché la Pianura Padana non consente ricircolo di aria. Inoltre vi è un alto tasso di motorizzazione. Rileva anche che il disagio ambientale causato dalle aziende è quello più sentito dalla cittadinanza che ad esempio poco si preoccupa del rumore generato dall’aeroporto. Aggiunge che la normativa italiana non aiuta la soluzione dei problemi, le industrie insalubri dipendono ancora da un Regio Decreto del 1934 che non è mai stato organicamente aggiornato. Ribadisce che gli odori sono un tema difficile su cui intervenire perché non è normato. Le possibilità di intervento sulle tre aziende, da un punto di vista di delocalizzazione, sono molto diverse tra loro. Sintexcal è situata in un ambito urbano consolidato, quindi quell’area ha un valore economico elevato poiché vi si possono costruire sopra edifici residenziali o commerciali. Valli Zabban è situata in un ambito naturalistico, quindi quel terreno non ha valore economico. Coop Costruzioni è situata in un ambito specializzato ad uso terziario, quindi ha un valore economico significativo.

E’ intervenuto anche il Presidente di Coop Costruzioni Sig. Adriano Turrini. Ha ribadito che per l’impianto di conglomerati bituminosi ha richiesto la possibilità di delocalizzarsi già dal 2002 e in più di un’occasione. Ha già pronto il progetto per il nuovo impianto a emissioni quasi zero e a ciclo continuo ma non ha un posto dove andare. Non vuole rifare l’impianto nuovo al posto di quello vecchio. Chiede alle istituzioni di attivarsi energicamente in merito. In un incontro con le istituzioni del 14 luglio 2010 erano emerse nuove ipotesi ma non ha più avuto aggiornamenti.

Ha annunciato che l’impianto di conglomerati cementiti e calcestruzzo a marzo 2011 chiuderà perché è vecchio e non gli serve più.

Sono susseguiti alcuni interventi di esponenti politici, di rappresentanti di associazioni, di referenti dei comitati, di liberi cittadini.

Amaramente riassumo così, dopo anni di “trattative” tra comitati-aziende-istituzioni siamo sempre allo stesso punto: Sintexcal è ancora al suo posto, Coop Costruzioni è ancora al suo posto, Valli Zabban puzza ancora.

Federica Salsi

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24 novembre 2010

Incontro Pubblico : MERCOLEDI 24 NOVEMBRE ORE 21.00Presso il Circolo Noce-Pescarola , Via Zanardi , 369- Quartiere Navile – Bologna
Il comitato di salute pubblica Noce invita tutti i cittadini , associazioni, comitati e forze politiche e quanti interessati a partecipare all’incontro pubblico con le istituzioni coinvolte nella gestione delle emissioni inquinanti ed odorigene provocate nel quartiere Navile ed in particolare nelle aree Noce e Pescarola, dalle aziende produttrici di bitumi: Valli Zabban, Coop Costruzioni, Sintexcal.In questa sede i cittadini stessi potranno rivolgere ai rappresentanti istituzionali tutte quelle denunce, testimonianze e domande che generalmente rivolgono al nostro comitato.

In attesa di vedervi numerosi e partecipativi, vi porgo un cordiale saluto.

Nicola Mutolino (Comitato di salute pubblica Noce)

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29/10/10
– la Provincia di Bologna a luglio ha dato a Valli Zabban una nuova autorizzazione alle emissioni in atmosfera, più restrittiva della precedente
– il 31 ottobre scade il termine per Valli Zabban per mettere in funzione il post combustore per abbattere fumi e puzze
– Ausl consiglia alla Provincia, nel caso Valli Zabban presentasse una richiesta di proroga per la messa a regime del nuovo sistema di abbattimento delle sostanze odorigene, di non concederla.
– Valli Zabban a 10 giorni dalla scadenza per l’entrata in esercizio del post combustore ha presentato un dettagliato ricorso rivolto a tutti gli enti sostenendo che non esistono problemi sanitari dovuti alle emissioni e che ogni prescrizione relativa agli odori è di fatto illegittima
– l’aria continua ad essere irrespirabile, quindi ho scritto ai soliti notida: Federica Salsi
a: Assessore Ambiente Provincia Bologna Emanuele Burgin
cc: Commissione Consiliare Ambiente Provincia Bologna
Commissario Formiglio Comune Bologna
Comitato Noce
Valli Zabban
Fausto Francia Ausl Bologna
Adelaide Corvaglia Arpa EMR
Adriano Turrini Coop Costruzioni
Giovanni Fini Comune Bologna – direttore settore qualità ambientale
Noe Carabinieri Bologna
data: 29 ottobre 2010 09:20
oggetto: Comitato noce – bollettino delle “puzze”

Gentilissimi,
con la presente sono ad aggiornarvi sulla situazione aria alla Noce.
Dopo un settembre irrespirabile, abbiamo avuto un inizio ottobre più tranquillo, le puzze erano meno frequenti e meno intense. Poi da metà ottobre (circa) l’intensità e la frequenza sono novamente aumentate. Passando in prossimità degli impianti l’aria è quasi sempre pesante e nel raggio di un paio di kilometri, a seconda di come tira il vento, spessissimo si sente quell’odore di fondo. Ad esempio (solo per citare gli ultimi giorni) martedì verso mezzanotte era molto intensa in zona Cubo, mercoledì mattina ore 9 in via Vasco de Gama ai piani alti dei palazzi si sono dovute chiudere le finestre, ieri sera alle 21 in zona canile l’aria era pesante.
L’odore è sempre il medesimo.

A due giorni dalla scadenza entro la quale Valli Zabban deve mettere in funzione il post combustore, tutto questo è preoccupante.

Grazie per l’attenzione

Federica Salsi

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Relazione degli incontri istituzionali relativi alle aziende VALLI ZABBAN e COOP COSTRUZIONI nei mesi di maggio/giugno 2010

Negli ultimi due mesi con la partecipazione del Comitato di salute pubblica Noce si sono effettuati i seguenti incontri istituzionali:

–    Una prima interrogazione al consiglio provinciale sulla Valli Zabban sullo stato delle cose;
–    Un incontro del gruppo interistituzionale Provincia, Arpa, Asl e Comitati;
–    Una seconda interrogazione al consiglio provinciale sullo stato dei lavori per la delocalizzazione della Coop Costruzioni.

In breve sintesi le risposte dell’assessore provinciale all’ambiente Burgin a tutte le domande sono state:

1)    Visto l’alto valore delle PM10 riscontrate nei rilevamenti di novembre e dicembre 2009 e il permanere degli odori nauseabondi che produce la Valli Zabban, senza diffidarla, gli è stato chiesto ancora una volta gli adeguamenti degli impianti, che come riferitoci, si attueranno durante l’estate per essere pronti in autunno. Così anche il 2010 con la scusa di un lavoro di pochi giorni inquineranno per altri 9 mesi senza sospendere l’attività, come fatto per i due anni precedenti.  Nei tempi richiesti in questi tre anni avrebbero potuto costruire tre impianti nuovi invece di tre modeste ed inefficaci modifiche;

2)    Per quanto riguarda la delocalizzazione di Valli Zabban e Coop costruzione ci è stato risposto sempre da Burgin che per V.Z. non importa che insistiamo perché non se ne andrà mai, mentre per C.C. non ne sa niente perché non è di sua competenza, come non era al corrente del documento approvato il 06/11/09 dal consiglio comunale di Bologna sul lavoro che doveva sviluppare in sei mesi, anche con i comitati per presentare  una proposta eventualmente anche di delocalizzazione di queste aziende. Anche qui nulla di fatto, si sono persi altri sei mesi ed i cittadini continuano a respirare delle schifezze.
Visto che sono tre anni che parliamo con l’assessore Burgin e lui nega le cose di cui abbiamo parlato in questi anni, ci siamo chiesti se allora
abbiamo sbagliato interlocutore. Un’altra cosa che non abbiamo ancora     capito è perché questi rappresentanti delle istituzioni, da noi profumatamente pagati, in ogni incontro sono impegnati a spiegarci le ragioni di queste aziende anziché illustrarci la strada di come sollevare i cittadini da questo annoso problema.

Visto che in questi ultimi 18 mesi non sono stati invitati a partecipare ai numerosi incontri, con una sola eccezione, : gli assessori del Comune di Bologna, l’attuale commissario di competenza e neanche i rappresentanti delle aziende, abbiamo noi in parallelo, iniziato un dialogo diretto con questi soggetti che,in seguito agli incontri, si sono attivati.

Si allega:

–    I verbali delle interrogazioni provinciali;
–    un ulteriore lettera della Coop Costruzioni per sollecitare un tavolo per la loro delocalizzazione.

Nicola Mutolino                    Bologna 29/06/2010

– Lettera alle istituzioni della coop costr 14-06-2010

– Cons.prov.Bo su Coop Costr.14-06-2010

– Cons.prov.su Valli Zaban 31-05-2010

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A sei mesi di distanza dall’approvazione di questo Odg del Comune di Bologna finalmente la Provincia, nella persone dell’Assessore Burgin, convoca il tavolo di lavoro interistituzionale.

Il 17/05/10 si è svolto l’incontro. Arpa ha relazionato in merito alla campagna di monitoraggio dell’aria effettuata tra novembre e dicembre 2009. Ha controllato un’ imponente mole di sostanze, superiore a quelle previste dalla legge. Ha constatato che la centralina posta tra i due impianti di lavorazione del bitume di Valli Zabban e Coop Costruzioni ha rilevato delle quantità di sostanze inquinanti superiori a quelle normalmente rilevate in zone urbane altamente trafficate (tipo porta San Felice e Strada Maggiore). Ha contato i camion che transitano in via del Traghetto per accedere alle aziende: in media sono 102 al giorno.

La dott.ssa Guizzardi della Provincia ha spiegato che il 26 maggio in conferenza dei servizi sarà concluso l’iter per l’approvazione del nuovo progetto dell’impianto per l’abbattimento dei fumi di Valli Zabban: una caldaia nella quale convogliare i fumi dell’impianto che verranno ulteriormente bruciati….bruciati da cosa non si sa perché il metano non arriva all’azienda. Probabilmente il combustibile sarà il BTZ (un olio combustibile estratto dal petrolio) , già usato dall’azienda, più economico e inquinante del metano. In pratica Valli Zabban monterà (se passa il progetto, che è comunque l’unico presentato) una sorta di immenso F.A.P. (filto anti articolato ) che riduce la dimensione delle polveri, non le elimina, e che, essendo più piccole delle PM 10, non sono soggette ai controlli previsti dalla legge (a meno che non venga cambiata la stessa). Queste polveri, essendo più piccole, passano meglio la membrana delle nostre cellule, insediandosi dentro, aumentando così la probabilità di ammalarsi di tumore.

Un paio di date:

  • gennaio 2009 Valli Zabban viene diffidata dalla Provincia perché supera i limiti delle SOV
  • agosto 2009 Valli Zabban subisce lo stop degli impianti da parte della Provincia poiché non ha montato i filtri richiesti per l’abbattimento dei fumi
  • settembre 2009 riparte la produzione, le SOV sono rientrate nei parametri ma i cattivi odori rimangono esattamente come prima
  • maggio 2010 forse hanno trovato una soluzione, che poi dovrà essere attuata

Quindi, a tutti gli effetti, non si sa ancora se il problema ha trovato una soluzione definitiva ed efficace.

Il dott. Pandolfi dell’AUSL fa un breve riassunto della relazione che già aveva fatto in una precendente commissione spiegando che a breve aggiorneranno i risultati con i nuovi dati disponibili.

Fin qua sembra che tutto proceda (a rilento), qualche timido passo avanti le istituzioni lo stanno facendo.

Ora arrivano le sorprese!

Il Sub Commissario Formiglio è assente, per forza l’Assessore provinciale all’ambiente Burgin, che ha convocato il tavolo di lavoro non lo ha invitato. Peccato, dato che sarebbe l’alias dell’Assessore all’ambiente di Bologna, che è sempre stato presente a tutti gli altri tavoli di lavoro. Nel prossimo incontro lo convocherà.

Grande assente tra gli argomenti affrontati Coop Costruzioni e la sua delocalizzazione, Burgin non ne sa nulla, spiega che non è di sua competenza ma dell’assessorato alle politiche produttive. Dopo tre anni che i comitati parlano con Burgin della delocalizzazione di  Coop Costruzioniora hanno capito una cosa: parlavano con l’interlocutore sbagliato. Nel prossimo incontro sarà convocato anche l’assessore alle politiche produttive.

Grande assente un verbalizzatore, questo era stato chiesto tramite l’approvazione dell’ODG in comune sopra citato. Di tutti i tavoli tecnici svoltisi, non è mai rimasta una traccia scritta, se non qualche appunto preso dei comitati. Così quello che veniva detto rimaneva circoscritto a quel momento. Lo scopo di avere un verbale ufficiale era proprio questo: fare si che le cose dette in quel luogo fossero un punto fermo per tutti.

Altra triste sorpresa è stata imparare che l’ODG comunale, come pure quello approvato in Quartiere non servono a nulla a livello provinciale. Il Consiglio Comunale approva ODG di competenza comunale, ma in questo caso veniva tirata in ballo anche la Provincia, a questo punto non è chiaro l’iter da percorrere per arrivare a destinazione (iter che dovrebbe essere a cura delle istituzioni). Se è vero che il Comune non può “dare ordini” alla Provincia dovrà pur esserci un modo per far si che le decisioni comunali, che coinvolgono la Provincia vengano prese in considerazione dalla stessa!!! Come al solito muoversi nel ginepraio della pubblica amministrazione risulta molto complicato e la soluzione dei problemi è una sorta di chimera.

Federica Salsi

Il 9/02/2010 la Settima Commissione Consiliare della Provincia di Bologna è stata convocata per un audizione di una relazione dell’assessore Burgin, della direttrice Arpa dott.ssa Corvaglia, dott. Francia dir.dip.sanità e dott.  Pandolfi epidemiologo.
Il contenuto della relazione illustrava l’attuale stato della situazione ambientale e sanitaria delle aree geografiche di:
S.Viola (quart.Reno) a causa dell’inquinamento della Sintexcal (bitumificio);
delle aree Noce e Pescarola (quart.Navile) a causa dell’inquinamento della Valli Zabban e Coop Costruzioni (bitumifici);
area Tuscolano (quart.Navile) della Sitfa (trattamenti termici).
Nonostante le proteste, le denunce, le petizioni ad opera dei cittadini, sono anni che oltre agli abitanti di S.Viola i 500 bambini delle scuole nei 300 mt. nei pressi della Sintexcal continuano a respirare sostanze tossiche; i cittadini della zona Noce-Pescarola continuano a telefonare quasi quotidianamente alle istituzioni per l’impossibilità di aprire le finestre in alcuni orari della giornata a causua degli odori nauseabondi nonchè tossici emessi dalla Valli Zabban e Coop Costruzioni e i cittadini della zona Tuscolano che sono costretti a respirare i fumi oleosi emessi dalla Sitfa, nonostante tutto questo la relazione viene illustrata come delle realtà sotto controllo e poco preoccupanti ed a tratti, per l’ambiente, anche più vantaggioso rispetto al resto della città.
La conclusione è che dopo anni non è stata trovata alcuna soluzione ed è normale che i cittadini devono continuare a respirare sostanze fastidiose nonchè inquinanti.
Questa audizione è stata convocata senza invitare  comitati e neanche i cittadini delle zone interessate. Solo un pizzino informale di un consigliere dell’opposizione,trasmesso la sera prima, a permesso ai rappresentanti dei comitati di essere presenti a questa audizione.
Dopo la relazione dei rappresentanti delle istituzioni, numerosi consiglieri hanno protestato per un operazione che si voleva fare all’oscuro dei cittadini e dopo un acceso confronto la presidente della commissione si è convinta a dare la parola a due rappresentanti dei comitati che hanno potuto smentire ed obiettare su diversi punti illustrati.
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Per conoscere i dettagli ascoltare la registrazione dell’incontro  che potete scaricare qui:
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Nicola Mutolino
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– Relazione tecnica arpa – 08 ottobre 2009

Giovedì 11 Febbraio 2010

NON DIRE GATTO SE NON CE L’HAI NEL SACCO!!!

di Federica salsi (Consigliera quartiere Navile)

Martedì 9 febbraio, nella sede della Provincia di Bologna, si è tenuta una commissione con il seguente ODG: punto della situazione sulle attività effettuate e in corso relative alle aziende Sintexcal, Sitfa e Valli Zabban, relatori: l’Assessore provinciale all’ambiente Burgin, la direttrice di ARPA Corvaglia e il direttore dell’AUSL Francia.

Faccio un breve passo indietro per delineare un quadro della situazione.
Sintexcal, azienda produttrice di conglomerati bituminosi sita in zona Santa Viola in mezzo a scuole e case, aveva ottenuto la delocalizzazione a Sala Bolognese a marzo 2009, poco prima delle elezioni amministrative. Delocalizzazione poi annullata dal Sindaco di Sala viste le proteste dei cittadini. La situazione è kafkiana, da una parte abbiamo il candidato sindaco Delbono PD che sbandiera la delocalizzazione e dall’altra abbiamo il candidato sindaco PD di Sala che sbandiera che l’azienda non si trasferirà.
Valli Zabban, azienda produttrice di bitumi modificati in zona Noce – Zanardi, più volte diffidata dalla Provincia, anche con un blocco della produzione, per aver sforato i limiti delle emissioni inquinanti in atmosfera, dopo aver fatto diverse modifiche all’impianto di captazione dei fumi non ha ancora risolto il problema e i cittadini continuano ad essere appestati dalle sue esalazioni.
Sitfa, una new entry in zona Tuscolano – Corticella, fa trattamenti termici per la tempra a olio. I cittadini lamentano cattivi odori insopportabili.
Manca invece un’azienda storica in queste avventure …. Coop Costruzioni, che produce conglomerati bituminosi di fianco a Valli Zabban, che ha un impianto obsoleto non a norma, e che non mette a norma perché vuole delocalizzarsi, ma che non trova un posto dove andare perché le amministrazioni dei vari comuni della provincia di Bologna non riescono a trovare degli accordi che soddisfino tutti quanti.

Data la complessità e criticità della situazione, il Consiglio Comunale a novembre 2009, ha finalmente approvato la costituzione di un tavolo di lavoro con tutti gli attori: Provincia, Comune, Arpa, USL, Comitati dei cittadini al fine di trovare soluzioni condivise e di informare sul percorso in essere.

Un ulteriore documento è stato approvato in sede di Consiglio di Quartiere aperto al Navile a metà dicembre 2009 con ODG Valli Zabban e Coop Costruzioni. Questo documento invita anche il Presidente di Quartiere Mazzanti a fare da tramite tra le istituzioni, i cittadini e i Consiglieri di Quartiere. Questo perché si è sempre riscontrata una grande difficoltà a reperire i documenti e ad avere informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori.

Va detto che a parte l’approvazione dei due documenti, le ultime notizie che hanno i cittadini sulla vicenda risalgono a quanto letto sui giornali a settembre 2009.

Torniamo alla commissione del 9 febbraio che quindi è, a tutti gli effetti, fondamentale dato che dopo mesi di silenzio, finalmente le Istituzioni hanno novità da comunicare. Sarebbe logico pensare che a questa commissione-audizione fossero stati invitati anche i comitati dei cittadini e i consiglieri dei Quartieri Navile e Reno. E invece no, pare che l’unico invitato ufficialmente fosse il presidente del Navile Mazzanti. I comitati dei cittadini hanno ricevuto un “pizzino” da un solerte consigliere dell’opposizione che li informava, il giorno prima, che si sarebbe svolta la commissione. Lungi dal volere fare polemica, vorrei porre l’attenzione sul buonsenso: i cittadini lamentano una scarsa informazione e trasparenza da parte delle istituzioni e quando le istituzioni fanno un incontro così importante non li invitano???

E ora veniamo alle dichiarazioni dei convenuti alla commissione.
Burgin spiega che il primo decreto per regolamentare le emissioni in atmosfera risale al 1988. Nello specifico Sintexcal, che opera dai primi anni 50, ha avuto l’autorizzazione nel 2006 con mille deroghe. Un impianto del genere oggi non potrebbe essere costruito lì dov’è. Spiega anche che questa autorizzazione scade alla fine del 2010, dopo la si dovrà rinnovare se non si sono trovati nuovi accordi politici per la delocalizzazione. Accordi che, aggiungo io, molto probabilmente non si troveranno dato che il Comune di Bologna si accinge al commissariamento e la classe politica viene mandata a casa.
Burgin (assessore all’ambiente e laureato in chimica) afferma che Valli Zabban ha superato i limiti per l’acido solfidrico (vero, erano 6 volte superiori il limite consentito) sostanza che, data la normativa regionale, non doveva nemmeno essere monitorata (falso) ma che è stato possibile controllare perché l’autorizzazione provinciale prevede limiti più restrittivi rispetto alla norma regionale (vero). La normativa regionale prevede che aziende come Valli Zabban abbattano i seguenti inquinanti: materiale particellare, acido cloridrico e acido solfidrico. Non prevede nulla per gli idrocarburi policiclici aromatici IPA che sono stati inseriti, per fortuna, nell’autorizzazione provinciale.

Poi è il turno di ARPA. La dott.sa Corvaglia spiega che sono state fatte diverse campagne di monitoraggio dell’aria per Sintexcal e si sono riscontrati livelli di PM10 alti. Spiega anche che è stata fatta una nuova campagna di monitoraggio dell’aria per Valli Zabban e Coop Costruzioni. Questa è stata articolata su tre postazioni: una tra le due aziende a pochi metri da entrambe, la seconda in piazzetta alla Noce a circa 500 metri dalle aziende e in mezzo all’abitato, la terza situata in zona bianca a Croce Coperta. La stazione di rilevamento nella zona bianca serve come termine di paragone per capire se ci sono delle differenze tra l’aria adiacente agli stabilimenti o meno. Facciamo però notare che la zona bianca dista 500 metri dalla Sitfa, altra azienda sotto osservazione per emissioni diffuse e maleodoranti in zona. Come può questo essere un termine di paragone valido? La risposta di Arpa è stata: non avevamo notato la vicinanza. Andiam bene….
La centralina numero uno posta tra le due aziende ha rilevato numerosi sforamenti per le PM10.

Ora è la volta dell’AUSL che finalmente ha dei risultati preliminari dell’indagine epidemiologica. Ne ha preparate due: una per Sintexcal dove sono stati presi in esame i 500 bambini delle scuole adiacenti l’impianto (da notare che è dal 2007 che l’AUSL aveva promesso di farla) e una per Valli Zabban dove sono stati presi in esame 4.500 residenti in un raggio di un chilometro e mezzo dalle aziende. Le indagini si sono sviluppate analizzando 4 elementi: 1) consumo di farmaci per patologie legate all’apparato respiratorio e antiasmatici; 2) ricoveri ospedalieri per patologie legate all’apparato respiratorio; 3) esenzioni tiket per tutte le patologie; 4) mortalità per leucemie e tumori cerebrali. In entrambe le indagini è emerso che le criticità legate all’apparato respiratorio sono un po’ al di sopra della media….ma nulla di grave….però approfondiranno…. Ma se non c’è nulla di grave perché approfondire che costa un sacco di soldi e tempo? Forse non è proprio vero che non c’è nulla….

Sitfa: non se ne è praticamente parlato, la situazione denunciata è nuova e quindi devono ancora decidere come intervenire. L’intervento del Presidente Mazzanti è stato eloquente, ha spiegato come quell’azienda verso sera, orario in cui si sente maggiormente il cattivo e acre odore, apra i finestroni del capannone e si vedono uscire i fumi maleodoranti, fumi che non sono convogliati in nessun sistema di captazione e abbattimento. A questo punto, un consigliere dell’opposizione è intervenuto dicendo che se il Presidente aveva informazioni su una presunta attività non a norma dell’azienda deve fare una regolare denuncia agli enti preposti e non raccontarlo e basta.

E’ poi seguito un lungo dibattito tra i consiglieri, dibattito dal quale vi risparmio dato che come al solito i consiglieri hanno fatto il loro teatrino delle parti: perché voi strumentalizzate i cittadini e voi invece promettete la luna e via dicendo.

La conclusione di tutto quanto è spettata a Burgin ed ha dell’incredibile. Riferendosi a Sintexcal ha detto che verrà concordata una nuova delocalizzazione ma il luogo non verrà diffuso in nessun modo prima di avere messo il gatto nel sacco e col doppio fiocco!!!
E bravo Assessore! Il motivo del fallimento della prima delocalizzazione è stato proprio questo: catapultare in gran segreto un’azienda insalubre di prima classe all’insaputa dei cittadini proprio sotto il loro naso!
Alla faccia della trasparenza e dei LUP laboratori di urbanistica partecipata dei quali tanto si fregiano……

Risultato del consiglio di quartiere Navile aperto ai cittadini

In data 17 dicembre 2009 presso la sala il cubo di via Zanardi 249 bologna, si è svolto un consiglio di quartiere Navile aperto al pubblico con la partecipazione degli assessori provinciali e comunali all’ambiente Burgin e Degli Esposti, la direttrice dell’Arpa dott.ssa Corvaglia e il dir. dip. Asl dott.Fausto Francia.

O.d.g.: Emissioni gassose ed inquinanti delle aziende Valli Zabban e Coop Costruzioni.

Una riunione iniziata alle 21,00 e finita alle 02,15.
Come in altri incontri pubblici e/o istituzionali i quattro rappresentanti delle istituzioni hanno illustrato il percorso e le attività svolte con le due aziende ed in particolare con Valli Zabban nell’ultimo anno. Un percorso copia dell’anno precedente, nel quale si contemplano diffide, richieste di modifiche degli impianti, monitoraggi ambientali, solleciti e nuove richieste spesso disattese.
Il risultato, alternanze di abbattimento di alcune sostanze e riemersione di altre e così via, dopo anni, una soluzione definitiva  non c’è ancora.

E’ seguita una serie di domande dai cittadini e dal comitato di salute pubblica Noce dalle quali emergevano prevalentemente: la delocalizzazione delle aziende, un applicazione più inflessibile delle leggi nei confronti di queste aziende, un maggior  controllo ambientale e la richiesta di una valutazione sanitaria.
Il comitato ha inoltre illustrato il risultato sui questionari sulla salute compilati dai cittadini delle località Noce e Pescarola.
L’elemento di rilievo risultante è che tra coloro che hanno dichiarato che gli odori emessi da queste aziende erano insopportabili,  le patologie legate al sistema respiratorio è sei volte maggiore rispetto agli altri.
A conferma di questo risultato esiste una recente indagine di Asl sugli interventi del 118 divisi per patologie e per aree geografiche, che evidenzia che nella località Noce gli interventi per patologie respiratorie e cardiache sono molto maggiori rispetto al resto della città.

Le risposte:
Le delocalizzazioni: Valli zabban sorge su un terreno di sua proprietà in un area a tutela fluviale, ed in quanto tale non edificabile e quindi non scambiabile per una delocalizzazione;
La coop costruzioni benché richiede da tempo la delocalizzazione, le autorità preposte non sono ancora pronte per individuare un area idonea ed autorizzarla.
L’inflessibilità nell’applicazione delle leggi dicono che la stanno già attuando.
Il monitoraggio ambientale: si potrebbe aumentarne i rilevamenti con ripetizioni più frequenti;
La valutazione sanitarià: il dott. Francia ha promesso che entro gennaio 2010 produrrà un indagine sul numero dei decessi e del consumo dei farmaci relativo al quartiere e se risultasse maggiore rispetto al resto della città, allora se ne dovrà effettuare un’altra molto più approfondita che richiederebbe molti mesi.

Alle 0,30 dopo che gli assessori, l’Arpa e Asl hanno abbandonato la riunione si è aperto un animato confronto tra i consiglieri delle varie forze politiche per discutere ed approvare un documento presentato dal comitato prima dell’inizio del consiglio.
Dopo un acceso confronto dove è stato coinvolto anche il comitato, alle  02,15 è stato approvato un documento condiviso da tutto il consiglio e dal comitato.
Il contenuto integrale verrà pubblicato sul nostro sito appena ricevuto.

Molto ci sarebbe da dire su questa riunione così lunga, ma ci limitiamo a due semplici osservazioni:
1)     Il risultato del questionario ottenuto con la collaborazione dei cittadini e il risultato dell’indagine dell’Asl sugli interventi del  118,  pongono dei seri interrogativi e dei forti messaggi alle istituzioni.
2)     Se escludiamo i rappresentanti delle istituzioni e gli addetti ai lavori, i cittadini presenti al consiglio di quartiere erano veramente pochissimi.
Se ogni qualvolta il comitato crea le condizioni di un confronto delle istituzioni con i  cittadini e questi non si presentano per manifestare il loro vivo dissenso per una situazione di invivibilità a cui sono sottoposti da anni,  i cittadini non riusciranno mai a rimuovere l’inerzia delle istituzioni.

Invito al consiglio di quartiere aperto ai cittadini
del  17 dicembre 2009

 

L’assemblea del 27/11/08 presieduta dal presidente di quartiere Mazzanti con la partecipazione delle istituzioni fu animata da una animata discussione fino a tarda notte e si concluse con l’accordo di attivare un gruppo di lavoro istituzioni/comitati. Dopo un anno di incontri del gruppo di lavoro e l’ampia disponibilità del comitato di salute pubblica Noce a collaborare, a nulla sono servite le iniziative e le proposte del nostro comitato per far interrompere l’ammorbamento dei cittadini e la volontà di individuare un percorso teso ad una soluzione. A questo punto il comitato per dare l’opportunità ai cittadini di confrontarsi direttamente con i rappresentanti delle istituzioni preposte ad individuare la soluzione al problema che affligge il nostro quartiere, ha chiesto ed ottenuto un consiglio di quartiere aperto ai cittadini e con la presenza delle istituzioni che si svolgerà *giovedì 17 dicembre* alle *ore 21,00* presso la sala *”il Cubo” *in via Zanardi 249 Bologna*. *In quella sede si informèranno i cittadini sul risultato dei questionari sulla salute e sull’ambiente da loro compilato.* *Se vogliamo dare un messaggio forte, chiediamo a tutti i cittadini di partecipare e invitiamo i destinatari della presente a stamparne una copia ed affiggerla nel loro condominio. Nicola Mutolino

La Valli Zabban da settembre ha ripreso ad inquinare !!!

Odg del consiglio comunale del 9/11/09

Dopo la riunione della Commissione ambiente del 23/10/09 in comune , la commissione si è incontrata nuovamente il 30/10/09 senza gli attori coinvolti della vicenda Valli Zabba e Coop Costruzioni. In questo incontro ha prodotto un odg da presentare al consiglio comunale. Il testo è stato presentato in consiglio in data 09/11/09 dove è stato approvato all’unanimità dei consiglieri. Il comitato si augura che i sei mesi chiesti dalle istituzioni (avevano chiesto un anno),  contrariamente al risultato prodotto da mesi di lavoro e confronto del gruppo istituzioni/comitati, sia proficuo e determini un percorso teso alla soluzione definitiva sotto l’aspetto; sanitario (tutela della salute dei cittadini); ambientale (rispetto dell’ambiente) e urbanistico (applicazione del PSC – riqualificazione e rinaturalizzazione del fiume Reno con cambio d’uso della’ area). Per il comitato: Nicola Mutolino

– Ordine del giorno sull’inquinamento e sulle emissioni maleodoranti in zona noce, scaturito dalla commissione territorio e ambiente nel corso della seduta del 30/10/2009

– Articolo del Prof. Antonio Faggioli che illustra perchè il Comune non può semplicemente dire che l’unico problema alla Noce è la puzza – 13 novembre 2009


Comitato salute pubblica noce: Relazione sintetica fino all’incontro con la commissione ambiente del 23 ottobre 2009
Incontro con le istituzioni e stato delle cose

 

19/10/09 Due interrogazioni (Sorbi UDC – Fusco PD) in consiglio provinciale sulla ripresa dell’attività produttiva di Valli Zabban  e nuove molestie olfattive con le esalazioni della azienda.
Risposta dell’assessore Burgin (sintetica): Arpa e Provincia il 30/09 hanno  verificato che V.Z. avesse montato il filtro per il quale era stato emesso atto di sospensiva e davano autorizzazione alla ripresa dell’attività riservandosi successivamente di fare rilevamenti ed esame di campioni .  La ordinanza della  presentazione di un nuovo progetto di adeguamento richiesta è stata nuovamente disattesa.
Della delocalizzazione delle aziende non se ne deve parlare.

Stessa settimana richiesta di un informativa sul caso in consiglio comunale dei consiglieri Ara (PD) e Favia (Lista civica Grillo): Risposta e discussione in Commissione Ambiente il 23/10/09.
Presenti:Presidente della commissione (Lonardo); Assessore ambiente provincia Burgin;
Direttrice Arpa Dott.ssa Corvaglia; Direttore dip.ASL Bologna Dott.Francia; Rappresentanti delle aziende Valli Zabban e Coop Costruzioni; Consiglieri comunali e provinciali vari; Rappresentanti dei comitati.
Il contenuto della seduta di Commissione durata tre ore è stato ancora una volta un esercizio di acrobazia di parole tese a giustificare  posizioni ingiustificabili delle istituzioni, smontare proteste o proposte dei cittadini e proponendo ipotesi varie ed impraticabili come la misurazione degli odori e l’eventualità di un indagine statistica sanitaria senza formalizzarla.
Per concludere il risultato è stato che, partendo dall’amministratore delegato della Valli Zabban, passando dalla dott.ssa Corvaglia di Arpa e finendo con il presidente della Commissione Lonardo,  si richiedeva ai cittadini di avere fiducia nelle istituzioni  e collaborazione nel pazientare.
Di fronte ad uno stato di inconcludenza che perdura da anni (mentre da anni i cittadini continuano a respirare sostanze tossiche e maleodoranti) il comitato (Mutolino) con i soli 10 minuti concessogli per l’intervento, denunciava lo stato di anarchia a cui si è arrivati.Una situazione in cui da una parte le aziende producendo in uno stato di illegalità derivante dal continuo persistere in immissioni di sostanze in misura n volte il massimo consentito vengono diffidate ma continuano con il loro comportamento; gli si chiedono con ordinanze progetti di adeguamento e messa a norma e vengono spesso disattesi. Dall’altra parte le istituzioni dichiarano il loro interessamento ma non si  attivano secondo quanto previsto dalle leggi per questo tipo di aziende: 1 volta diffida; 2 volta diffida con sospensione¸ 3 volta chiusura.
L’assessore Burgin si è affrettato a spiegare che la provincia si è mossa nel rispetto della legge ha diffidato la Valli Zabban a gennaio 2008 la prima volta ( ma loro hanno continuato
a produrre in uno stato di illegalità per un anno), lo hanno diffidato la seconda volta a gennaio 2009 (ma hanno continuato a produrre al di fuori delle autorizzazioni fino ad agosto) e sospeso fino a settembre per montaggio di un filtro che non ha portato nessun risultato. Le cose non stanno come dice l’assessore, ma anche se così fosse, alla riapertura di settembre (essendo ancora fuori) dovevano chiuderla definitivamente.

La commissione si è conclusa aggiornandosi alla settimana successiva, senza le aziende l’Asl, Arpa e i comitati, per discutere un odg da presentare in consiglio comunale.

Qui l’articolo di Gabriele Fittipaldi pubblicato su sottobosco

ARIA PESANTE IN ZONA NOCE, RIUSCIREMO AD ALLEGGERIRLA????

30 ottobre 2009
Alla riapertura del bitumificio Valli Zabban, chiuso questa estate dalla Provincia perchè non aveva montato i filtri di captazione dei fumi richiesti, sono ripartite le segnalazioni dei cittadini perchè l’aria è tornata irrespirabile.
Abbiamo deciso di porre il problema all’attenzione del consiglio comunale con un ordine del giorno e si è fatta un’udienza conoscitiva in commissione ambiente venerdì scorso.
Oggi la commissione ambiente si è riunita nuovamente per valutare l’Ordine del Giorno da noi presentato. Il presidente della commissione Lonardo, per non perdere terreno nel campo della tutela ambientale ne ha presentato uno sostitutivo che, pur andando timidamente nella direzione giusta, non ci convinceva. Giovanni ha chiesto una sospensione di 15 minuti della commissione per poter emendare il documento e ci siamo ritirati in conclave insieme al presidente del Comitato Salute Pubblica Noce per studiare il da farsi. Tra le varie proposte c’è quella di istituire un tavolo di lavoro che metta insieme le varie istituzioni e comitati che si occupano della vicenda. Questo tavolo di lavoro esisteva già, si è incontrato tra gennaio e maggio 2009 3 o 4 volte ma non ha portato a nulla di concreto anche perchè nulla di quanto è stato detto è stato ufficializzato. Abbiamo quindi chiesto che dagli incontri di questo tavolo di lavoro esca ogni volta un verbale ufficiale. Abbiamo chiesto anche una prima conclusione del tavolo, con relazione scritta, entro sei mesi dalla data di apertura dello stesso e la sostituzione della definizione “emissioni maleodoranti” con “emissioni dannose per la salute”. Tutti gli emendamenti presentati, previa discussione, sono stati accettati!!! Lo so che sembra poca cosa, ma in una realtà politica dove siamo uno contro tutti, dove le nostre proposte vengono rigettate per partito preso o vengono accettate solo dopo vergognose mutilazioni, il fatto di essere riusciti a fare passare delle modifiche migliorative è di per se una vittoria!!!

Federica Salsi

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scarica il volantino del comitato noce “settembre 2009”

Scarica il questionario anonimo di valutazione sulla stato di salute dei residenti, compilalo e inviacelo via email.

12 settembre 2009 – Parco Primo Zecchi – Il comitato Noce ha partecipato alla festa “Fuoridalguscio” – iniziativa Bè 2009 –

A Bologna il 12 settembre 2009 al Parco Primo Zecchi, alla Noce, si è tenuta  la seconda festa di  “Fuoridalguscio ” , organizzata dall ‘Associazione culturale Zoè. A partire dalle ore 15 fino a mezzanotte si sono susseguiti laboratori teatrali, dj set, writers, mostre, dibattiti. La festa è stata anche l ‘occasione per presentare il progetto EticaLame, un progetto di cittadinanza attiva promosso da una rete di associazioni e soggetti attivi da tempo nella zona lame, volto a sviluppare comportamenti, attività  e pratiche compatibili con un modello di sviluppo sostenibile e a migliorare i rapporti quotidiani del vivere insieme. Anche il nostro comitato partecipa al progetto EticaLame mettendo a disposizione la propria attività  di intervento e sensibilizzazione circa le criticità  ambientali della zona Noce. Siamo stati quindi presenti alla festa con uno stand dove si potevano ricevere informazioni sull ‘attuale situazione – dopo la chiusura della Valli Zabban- e su quanto stiamo facendo,  abbiamo fatto e ottenuto finora. E’ stata  anche l ‘occasione per ritirare i questionari relativi all ‘indagine epidemiologica che stiamo avviando nella nostra zona e sostenerci prendendo la maglietta con il nostro logo. Nello stand vi era anche materiale informativo , video e filmati che documentano il nostro percorso.

link dell’ evento su  FaceBook

 


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19 ottobre 2009

Intervento del Consigliere Comunale  Giovanni Favia in consiglio Comunale

Negli ultimi giorni, le segnalazioni dei cittadini del quartiere navile, relative ai miasmi in zona noce, sono ricominciate proprio parallelemente alla ripresa dell’attività del bitumificio valli zabban dopo lo stop dato questa estate all’impianto.
stop dato dalla provincia e privo di spirito sanzionatorio essendo stato, lo stesso, dato in corrispondenza alla chiusura per ferie dello stabilimento.
La condizione per la riapertura poi, era che fossero montati tre filtri per l’abbattimento dei fumi, filtri che convincevano ben poco arpa, la quale aveva chiesto all’azienda di presentare un nuovo progetto di abbattimento degli inquinanti, progetto che valli zabban doveva inviare entro il 10 ottobre, termine che non è stato rispettato.
nonostante i filtri nono fossero adeguati, nonostante l’azienda non abbia presentato il nuovo progetto, nonostate l’aria in zona noce sia ancora irrespirabile, non è stato predisposto un altro blocco dell’impianto…forse dovremo aspettare le prossime vacanze di natale.
I residenti sono anni che convivono con questo disagio, hanno fatto due petizioni, una di 6/700 firme e un’altra di 1400 firme, si è arrivati ad un tavolo di lavoro con arpa, ausl, provincia, comune e quartiere che purtroppo non è stato proficuo.
l’ausl non vuole fare un’indagine sanitaria nonostante le sostanze emesse siano potenzialmente cancerogene. valli zabban continua a rendere l’aria irrespirabile in compagnia di cooop costruzioni che gestisce un altro bitumificio nella zona. bitumificio, quello di coop costruzioni, dotato di un impianto obsoleto e che opera in condizioni di irregolarità in quanto non è possibile sullo stesso apportare le adeguate modifiche: arpa suggerirebbe di adottare dei sistemi di convogliamento dei fumi che entrerebbero pero’ in contrasto con quanto viene richiesto dall’ausl in materia di norme per la sicurezza sul lavoro.
in questi giorni i residenti lamentano di non potere aprire le finestre di casa. l’odore acre del bitumificio è stato avvertito, oltre che alla noce, anche in zona marco polo, in zona laghetti del rosario e in via erbosa. si tratta quindi di un’area molto estesa.
Il bitume tra l’altro può contenere arsenico e la zona in oggetto e’ recentemente risultata gravemente contaminata dallo stesso. in effetti la falda acquifera superficiale, sita al di sotto della cava san rosario, e il rio bondanello, hanno valori di arsenico ampiamente sopra i limiti consenti per legge.
c’è da chiedersi se vi sia una correlazione tra le due cose.
Il rio bondanello viene dalla città e non dalla campagna, quindi pare poco plausibile che gli alti livelli di arsenico ritrovati dipendano, come qualcuno asserisce, dai pesticidi usati in agricoltura o dall’erosione operata dall’acqua.
altro motivo per tenere alta l’attezione, è l’estrema vicinanza dei punti di prelievo dell’acqua destinata alla potabilizzazione. uno dei pozzi di prelievo, è ubicato nell’area del tiro a segno in via agucchi a poche centinaia di metri da un altro bitumificio, quello della sintexcal, ancora non delocalizzato.
mi auguro quindi che il sindaco di bologna prenda al piu’ presto i relativi provvedimenti, convocando gli organi competenti, per tutelare la salute dei cittadini bolognesi.

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10 agosto 2009

Una chiusura tardiva – il domani – 12 agosto 2009 – comunicato stampa del “Comitato Salute Pubblica Noce”

Chiusura della Valli Zabban: vista dai cittadini  –

Potrebbe essere l’inizio di una vera soluzione, ma vediamo come si sono svolti i fatti e come le istituzioni, dopo questo passaggio, intenderanno gestirle.
Fine 2007 ancora sforamenti da parte di Valli Zabban, diffida da parte della Provincia, presentazione di un progetto e realizzazione dello stesso per i primi sette mesi del 2008 senza interrompere per un solo giorno la produzione dell’azienda e l’ammorbamento dei cittadini, che in un estate di caldo torrido ed una miscela di esalazioni inquinanti costituiva un cocktail micidiale per la salute e la qualità della vita di tutti i cittadini delle località Noce, Pescarola e zone limitrofe. Risultato: problema non risolto.
Autunno 2008 rilevamenti Arpa di continui  sforamenti. Fine 2008 nuova diffida e richiesta di un nuovo progetto di adeguamento. Valli Zabban  disattende la presentazione entro i termini richiesti dalla Provincia e chiede un altro mese di proroga per installare un triplo filtro (prototipo).  L’assessore Burgin in un assemblea pubblica del 27 marzo 2009 al “Cubo”  concede la proroga.
Il 15 aprile, in un incontro del gruppo di lavoro istituzioni/rappresentanti dei cittadini, illustra il progetto ed i tempi di realizzazione (180 giorni).
Il comitato di salute pubblica Noce manifesta immediatamente il suo dissenso motivando: 1) L’apparecchiatura da installare essendo un prototipo non dava garanzia di successo. 2)  I cittadini non potevano subire un’altra estate di supplizio tra caldo e miasmi irrespirabili.
Come non detto, è stato dato il benestare ai lavori, i lavori non sono stati eseguiti, la produzione è proseguita come se niente fosse, le istituzioni negli incontri di gruppo ci comunicavano che stavano seguendo i lavori e ci proponevano rilevamenti ambientali con unità mobili prima e installazioni di centraline nel quartiere, cosa che non è avvenuta. Intanto i cittadini in preda al caldo torrido ed a i miasmi della Valli Zabban tempestavano quotidianamente le istituzioni per lo stato di invivibilità.

E’ estremamente curiosa la coincidenza della chiusura della Valli Zabban da parte della Provincia (assessore Burgin) in concomitanza esatta della chiusura per ferie.
Questa amministrazione, che come ha comunicato alla stampa del 8 agosto per bocca del presidente del quartiere Mazzanti, non fa sconti a nessuno    dovrebbe spiegare ai cittadini:
a) Cosa controllavano se si sono accorti solo il giorno della chiusura per ferie che l’azienda non aveva eseguito i lavori;
b) L’azienda dopo l’installazione dei filtri (chiusura ferie) potrà riaprire o riaprirà solo quando dopo le dovute verifiche si riscontrerà che non emetterà nessuna forma di inquinamento?
c) Se dopo l’installazione dei filtri continuerà ad inquinare la si chiude, come fanno generalmente le amministrazioni delle altre città? O che altro?
d) Come giustificheranno la sofferenza inflitta ai cittadini in modo particolare negli ultimi due anni?
e) Cosa stanno facendo per rispondere alla richiesta di delocalizzazione richiesta dalla Coop Costruzioni?

Il Comitato di salute pubblica Noce  comitatonoce.wordpress.com ed i cittadini, di fronte ad anni di dialogo che non ha prodotto niente, intende più di prima proseguire nella loro battaglia  attuando metodi diversi e più incisivi.

Bologna 10 agosto 2009

Articoli dei giornali:

– Stop alla valli zabban è inquinante – Il domani – 8 agosto 2009

– Fetore insopportabile  –  chiusa la valli zabban – il resto del carlino – 8 agosto 2009

– La provincia ferma la valli zabban – la repubblica – 8 agosto 2009

01/08/09

Commento di Federica Salsi (consigliera quartiere Navile) 1 agosto 2009

Abito in zona canile municipale – laghetti del rosario a circa un paio di KM da valli Zabban e Coop Costruzioni, ora dormiamo con le finestre aperte. Alla mattina ci svegliamo con un odore acre e dolciastro che aleggia per l’aere….
Portando i bambini ai centri esivi, passo per via Zanardi e, all’altezza dei due impiani di biume, l’odore acre e dolciastro diventa insopportabile. Queso succede quasi tutte le mattine. ARPA continua a segnalare agli ammministratori preposti le inottemperanze di Valli Zabban. Ma gli amministratori preposti che fanno????? Nel primo consiglio di quartiere tenutosi il 2 luglio ho fatto notare a Mazzanti, leggendogli il suo programma che se intendeva continuare ad operare in merito alla questione come negli anni passati, il suo sarebbe stato insufficiente (vedi il videohttp://www.youtube.com/watch?v=f4fd5wd4KZc). Mazzanti ha dichiarato che tutto quello che gli consentiva la legge lo ha fatto e che farà tutto quello la legge gli consentirà vedi il video parte iniziale http://www.youtube.com/watch?v=hGkMKSddZ-Y). Considerando che queste aziende continuano a rendere l’aria irrespirabile mi vien da pensare che quello che può fare Mazzanti sia ben poco (tipo conta come il due di bastoni quando briscola è denari), o dice che fa e poi non fa……e quindi è un gran fantasista. Comunque sia i cittadini continuano a subire.

Faccio notare che le due aziende in questione non sono per nulla a norma di legge, Valli Zabban non ha adeguato gli impianti come era tenuta a fare e Coop Costruzioni inquina enormemente con particolato senza alcun limite e controllo da parte di nessuno e  Claudio Mazzanti (presidente del quantiere Navile eletto per la terza volta) dice che è la legge che limita il suo intervento…. Fabio Bisi

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03/07/2009

Aggiornamento sulle attività del Comitato di salute pubblica Noce

Cari concittadini, alla scadenza della passata Amministrazione della nostra città ( Consiglio Comunale e Provinciale) e prima del periodo estivo, ritengo opportuno fare il punto della situazione del problema di cui ci stiamo occupando.

Dopo la bocciatura della petizione di 1278 cittadini per il monitoraggio ambientale e sanitario ritenuta “non giustificata”;

Dopo la bocciatura del POC (vedi documento sul sito www. Comitatonoce.wordpress.com) presentata  dal comitato e sottoscritto da 26 associazioni ambientaliste e non, membri del consiglio di maggioranza, illustri membri della scienza e della sanità, con la motivazione “non pertinente” benché perfettamente in linea con quanto previsto e deliberato in dicembre 2008 nel PSC (ex PRG);

Dopo mesi e mesi di lavoro di gruppo (istituzioni/rappresentanti dei cittadini) in cui si è discusso continuamente su:

a)      continue lamentele dei cittadini per le permanenti molestie olfattive della Valli Zabban e Coop Costruzioni;

b)       sui continui sforamenti di questi riscontrati da Arpa;

c)      sulla indisponibilità dell’ASL ad effettuare una valutazione di impatto sanitario;

d)       sulle denunce alla autorità giudiziaria;

e)       sulle diffide alle aziende incriminate;

f)         sulla richiesta di progetti di modifiche degli impianti effettuati e falliti;

g)       sulle solleciatazioni del comitato ad accogliere la richiesta di delocalizzazione della Coop Costruzioni;

h)       sui rilevamenti promessoci da Arpa prima in Aprile con un unità mobile e poi con centraline da installare per un periodo limitato in quartiere, e mai ancora attuato.

Dopo i ripetuti interventi da parte di diverse forze politiche, di maggioranza ed opposizione, nei consigli Comunali, Provinciali e Regionali.

Se dopo questo ed altro, che per sintesi non elenco, dopo anni di proteste, la situazione attuale è che le aziende incriminate hanno e continuano ad inquinare l’ambiente senza interrompere neanche un giorno, i cittadini continuano ad avvelenarsi quotidianamente, ci domandiamo perché le istituzioni ed il sindaco che è il responsabile della salute dei cittadini non intervengono per interrompere questo supplizio dei cittadini? Perché le amministrazioni di altre città, per molto meno sono intervenute drasticamente risolvendo il problema? C’è qualcosa che non abbiamo ancora capito?

Dopo le ferie estive il comitato si è riproposto di riprendere la discussione con la nuova Amministrazione, ma se i risultati non saranno evidenti ed immediati, vuole dire che la politica del dialogo finisce ed inizierà un nuovo percorso. Per questo stiamo preparando, con forze politiche diverse ed istituzioni   azioni di maggior visibilità, incisività e concretezza confidando nella partecipazione dei cittadini.

A partire da settembre saremo presenti ed attivi con altre associazioni di quartiere in vari eventi e manifestazioni ludiche e culturali. Seguiteci e scoprirete cosa proporremo di nuovo.

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15/04/09

Provincia di Bologna – Incontro gruppo di lavoro istituzioni/comitati.

A seguito della disponibilità espressa dall’assessore Burgin nell’assemblea pubblica al “cubo” del 27/03/09 di fornire informazioni e/o documenti, il comitato di salute pubblica Noce gli ha fornito un elenco di richieste che, come temevamo, sono state disattese.
In un incontro iniziato con un ora di ritardo, continuato con l’interruzione per l’insediamento del consiglio provinciale, proseguito tra i corridoi ed un’altra sala e finito con il dissolvimento del gruppo di lavoro per l’abbandono dei soggetti con una conclusione frettolosa, abbiamo affrontato gli argomenti oggetto delle richieste che avevamo inoltrato all’assessore Burgin ed ai componenti del gruppo di lavoro.

Diffida e presentazione di un nuovo progetto da Valli Zabban.(assessore Burgin)
Illustrato progetto presentato, consistente in un sistema di filtraggio (prototipo) atto a trattenere gli odori e le sostanze organiche volatili. Il sistema è composto di 3 componenti da applicare non contemporaneamente ma a distanza di tempo l’uno dall’altro.
Tempo di attuazione : 180 giorni più le analisi di verifica.
Il comitato ha manifestato la sua contrarietà a dover subire un’altra estate di caldo e di miasmi (come già nel 2008 in fase di realizzazione del progetto precedente) e quindi ha chiesto di intervenire presso la Valli Zabban affinché questa realizzazione avvenisse in tempi ristretti.

Delocalizzazione della Coop Costruzioni (assessore Patullo)
Alla richiesta dello stato avanzamento lavori  per la delocalizzazione, l’assessore ha risposto che le cose sono ferme perché la Coop Costruzioni non ha ancora presentato la richiesta formale di localizzazione e negli ultimi due giorni pur cercando il presidente di Coop C. non lo ha trovato.
Crediamo che a fronte di un accordo dichiarato mesi or sono, ad un passo da fine mandato, queste motivazioni  siano ingiustificabili e strumentali alla campagna elettorale in corso.

Dichiarazione formale dell’ASL ( Dott.Mariotti + Dir.Gen.ASL-BO Dott. Francia)
Richiesta del Comitato, qualora fosse confermato, di formalizzare con un documento la dichiarazione che le esalazioni riscontrate da Arpa non costituiscono pericolo per la salute dei cittadini, la risposta è stata:
1)    Non è nostra consuetudine mettere per scritto queste dichiarazioni;
2)    E’ un gesto di riguardo nei confronti dei comitati, perché allorquando lo formalizzassero i suddetti non potrebbero più contestarle.

Rilevamenti ambientali (ARPA Dott.ssa Corvaglia)
Dopo i ripetuti sforamenti riscontrati da Arpa in questi anni, dopo le continue pressioni (anche tramite una petizione di 1278 firme) affinché le istituzioni provvedessero a realizzare un monitoraggio continuo dell’ambiente e della salute dei cittadini, l’Arpa ha acconsentito a fare rilevamenti per 15 giorni 24/24 ore con un unità mobile, specificando che questa unità rileva solo gli inquinamenti da traffico tipo le polveri sottili PM 10 e PM e PM 2,5 e non gli odori nauseabondi e le sostanze organiche volatili.

Prossimo incontro del gruppo di lavoro a metà maggio.

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3 aprile 2009

Inviate al Comune di Bologna e a tutti i capo gruppo del consiglio comunale le osservazioni del Comitato Salute Pubblica Noce al Piano Operativo Comunale (il POC è l’attuazione del PSC Piano strutturale Comunale ex Piano Regolatore) in discussione a breve al comune di Bologna

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27 marzo 2009

NOCE – ASSEMBLEA PUBBLICA

Relazione assemblea del Comitato di salute pubblica Noce del
c/o il “Cubo”.

Invitati: Cittadini, associazioni, partiti politici e istituzioni.

Dopo un aggiornamento sulle attività ed informazioni degli ultimi mesi compreso l’illustrazione del Piano Operativo Comunale su cui il comitato sta lavorando per porre le sue osservazioni entro il 14 aprile, piano che prevede la delocalizzazione delle aziende Valli Zabban e Coop Costruzioni, tra l’altro già previsto ed approvato nel Piano Strutturale Comunale, dopo alcune relazioni scientifiche, legali ed ambientali da parte dei consulenti/collaboratori del Comitato, si è aperto un ampio ed interessante dibattito tra tutti gli invitati all’assemblea.

Tra gli argomenti di maggior rilievo che sono emersi si evidenziano:

1)    La dichiarazione dell’assessore Patullo che confermando un intesa tra Coop Costruzioni ed istituzioni per la sua delocalizzazione, non sarebbe stata in grado di produrre prima della fine del suo mandato (21 aprile) un atto formale da noi richiesto.
2)    L’intervento dell’assessore Burgin che informava della mancata presentazione, dopo l’ennesima diffida, entro i tempi imposti di un nuovo progetto di contenimento delle esalazioni maleodoranti e tossiche della Valli Zabban e che su richiesta della stessa la proroga di un mese per sperimentare un prototipo di una nuova apparecchiatura. L’assessore ha approvato la deroga.

Nella stessa giornata, l’assessore Burgin comunicava il prossimo appuntamento del gruppo di lavoro istituzioni/rappresentanti dei cittadini per il 15 aprile presso i locali della Provincia e dichiarando pubblicamente in assemblea che avrebbe dato la sua più ampia disponibilità, prima di quella data a fornire informazioni e documenti che gli venissero richiesti.
Il comitato di salute pubblica Noce gli ha inviato un elenco di richieste. Vedremo se saranno soddisfatte.
Considerazioni del Comitato:
Se questi amministratori che ci hanno finora rappresentato e che solo in periodo di campagna elettorale scoprono che ci sono possibilità di nuove soluzioni, se in questi ultimi anni si sono preoccupati di diffidare, ordinare ed attuare (con scarsi risultati) nuovi progetti per il contenimento delle esalazioni, se in tutto questo tempo sono stati più impegnati a non far interrompere la produzione di queste aziende nemmeno per un giorno, cosa devono pensare i cittadini che quotidianamente hanno dovuto avvelenarsi con le esalazione di queste aziende?
Questi amministratori hanno per caso dimenticato che tra il profitto e la salute dei cittadini, quest’ultima è la più importante?
Nell’incontro del 15 aprile valuteremo quanto ci verrà comunicato e quindi potremmo trarre definitivamente le nostre conclusioni.

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12 febbraio

Provincia di Bologna – Incontro gruppo di lavoro istituzioni/comitati.

In data 12 febbraio presso la sede della Provincia in via Zamboni 13 è avvenuto il primo incontro dopo l’assemblea pubblica del 27/11/08 del gruppo di lavoro istituzioni/comitati.

Le istituzioni dopo due mesi e mezzo dal 27 novembre hanno spiegato ai rappresentanti dei cittadini che nei rilevamenti fatti dall’Arpa nel mese di ottobre i valori massimi delle Sostanze Organiche Volatili erano stati superati di tre volte, successivamente nei controlli del mese di novembre si sono ripetuti gli sforamenti e quindi hanno fatto denuncia all’autorità giudiziaria, diffidato la Valli Zabban alla quale è stato richiesto un nuovo progetto di modifica agli impianti da presentare entro l’8 marzo alla provincia che avrà i suoi tempi per approvarla o no, poi i tempi all’azienda per realizzarlo e quindi all’arpa per verificarne l’efficacia. Esattamente tutto quello che è stato fatto nei primi dieci mesi del 2008 senza che il problema fosse definitivamente risolto. Nel frattempo per tutto il 2008 e fino ad ora i cittadini hanno continuato e continuano a respirare tutte le emissioni tossiche e cancerogene. Alla luce di tutto questo l’ASL , senza una reale valutazione sanitaria ha dichiarato che tutto ciò non costituisce pericolo per la salute dei cittadini. A questa dichiarazione si sono associati la Provincia ed il Comune.

Repentina ed indignata è stata la reazione dei rappresentanti dei cittadini e dei loro consulenti di fronte a simili falsità. Il giorno dopo sul giornale “Il domani” appariva l’articolo intitolato “La Valli Zabban non è pericolosa per la salute dei cittadini”.

La seconda notizia riguarda la delocalizzazione della Coop Costruzioni che dopo anni in cui chiede di potersi spostare senza avere ricevuto disponibilità dalle istituzioni, adesso sembra che queste abbiano trovato un accordo (Coincidenze, campagna elettorale o che altro?). Incalzati dai cittadini a una prova di atti ufficiali, la risposta è stata che lavoreranno per realizzarli entro il 21 aprile, data ultima del loro mandato.Sarà vero?

Prossimo incontro a metà marzo.

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18 dicembre 2008

NOCE – Incontro con il Presidente di COOP COSTRUZIONI e sollecito del tavolo di lavoro con le Autorità

Negli ultimi giorni la dott.ssa Corvaglia dell’Arpa, sollecitata dal comitato a poter effettuare il primo incontro del gruppo di lavoro, istituzioni e rappresentanza dei cittadini prima delle festività natalizie, dopo essersi consultato con l’assessore Burgin, ha risposto che vista l’imminenza delle festività, l’incontro si svolgerà a metà gennaio.

Nel frattempo la Corvaglia provvedeva a comunicare all’autorità giudiziaria gli sforamenti riscontrati negli ultimi rilevamenti.

Il 16/12/08 il Comitato si è incontrato con il presidente della Coop Costruzioni, che in una lunga e costruttiva conversazione, ci ha spiegato che nonostante la loro volontà a delocalizzarsi, malgrado una serie di incontri con le istituzioni negli ultimi anni, documentati in atti pubblici e la proposta di uno e più siti già di loro proprietà, a tuttora non trova da parte delle autorità consensi e/o proposte.

Su richiesta del Comitato il presidente Dott. Turrini si è reso disponibile a fornire copia della documentazione degli incontri autorità e Coop Costruzioni sviluppatosi in questi ultimi anni in merito alla delocalizzazione.

Colgo l’occasione per fare a tutti i cittadini a nome mio e di tutto il Comitato gli auguri di Buone Feste e di un 2009 meno inquinato e più sereno.

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3 aprile 2009

Inviate al comune di Bologna e tutti i capo gruppo del consiglio comunale le  osservazioni del Comitato Salute Pubblica Noce al PIANO OPERATIVO COMUNALE (POC ex piano regolatore) in discussione a breve al comune di Bologna

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27 novembre 2008
NOCE – ASSEMBLEA PUBBLICA
In data 27/11/08 presso la sala del cubo di Via Zanardi si è svolta l’assemblea pubblica sull’esalazioni gassose emesse dalle aziende produttrici di bitumi Valli Zabban e Coop Costruzioni.
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Hanno partecipato le rappresentanze delle istituzioni e dei cittadini.
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In un’assemblea caratterizzata da un lunghissimo dibattito (dalle 21,00 alle 2,30) e da una esasperata protesta da parte dei cittadini per le molestie olfattive e per i malori a cui sono da tempo sottoposti e di cui non si riesce ancora a vederne la fine, è emerso che la Valli Zabban anche dopo l’ intervento di modifica degli impianti per il contenimento delle esalazioni nocive, inquina ancora, quindi l’Arpa e la Provincia ritengono di continuare un monitoraggio ed interventi di adeguamento .

La Coop Costruzioni, dalla diffida del novembre del 2007, nulla è stato fatto, e la vituperata richiesta di delocalizzazione di cui da tanto si parla non trova ancora riscontro in una richiesta formale alle istituzioni.
Dopo un illustrazione accurata del prof. Forlani delle sostanze cancerogene emesse da queste aziende e i timori per gli effetti dannosi alla salute dei cittadini espresso dal dott. Po, l’assemblea si chiudeva con l’impegno da parte delle istituzioni a costituire un gruppo di lavoro, rappresentato dagli stessi soggetti che rappresentavano le istituzioni ed i cittadini, ad un percorso costruttivo in cui si individuavano di volta in volta obbiettivi e ci si incontrava periodicamente per le verifiche dei risultati.

Il comitato di salute pubblica Noce

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16 novembre 2008

NOCE – Richiesta formale del “comitato salute pubblica noce” per una  assemblea publica

Durante il lavoro svolto negli ultimi sei mesi il nostro comitato ha anche chiesto e ottenuto che si organizzasse un assemblea pubblica nella quale le istituzioni preposte illustrassero la situazione ambientale in cui i nostri quartieri versano a causa delle esalazioni sprigionate dalla Valli Zabban e Coop Costruzioni e i cittadini potessero porre ai rappresentanti delle istituzioni tutte le domande necessarie a chiarire i loro dubbi e chiedere alle stesse degli impegni tesi a trovare una soluzione sul problema dell’inquinamento ambientale.

Dopo cinque mesi di sollecitazioni di un assemblea disattesa, il Comitato Noce ha presentato una lettera al Presidente di quartiere nella quale gli veniva chiesto di comunicare la data dell’assemblea e qualora questo non si fosse realizzato entro metà novembre, il comitato Noce insieme a Legambiente, che lo sostiene in questa battaglia, avrebbero provveduto loro a realizzarla.
Dopo alcuni giorni il presidente Mazzanti ci ha comunicato che avrebbe provveduto lui entro novembre e successivamente con una seconda lettera veniva stabilita che l’assemblea si sarebbe svolta il 27 novembre alle ore 21,00  presso il cubo via zanardi n.249 zona Pescarola Bologna.
Successivamente, in un incontro con Mazzanti,  non essendoci stato permesso di concordare le modalità  dell’assemblea, gli è stato consegnato una lettera con la richiesta  che ci fossero tutte le autorità interessate all’argomento: l’assessore provinciale all’Ambiente Burgin; l’assessore comunale all’ambiente Anna Patullo; un responsabile dell’Arpa e un rappresentante dell’ASL.
Sarà presente tra il pubblico per conto del Comitato Noce anche un comitato scientifico.
Visto l’opportunità che si presenta ai cittadini di avere un confronto diretto con le istituzioni preposte a tutelare l’ambiente dei quartieri dove vivono, invitiamo tutti a partecipare numerosi e a divulgare il più possibile l’informazione.
Solo così facendo potranno dare maggior forza, al Comitato Noce e a tutti coloro che li rappresentano in questa battaglia, per  proseguire con determinazione verso l’obiettivo che ci siamo proposti.
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27 settembre 2008
PARCO PRIMO ZECCHI – Festa FUORIDALGUSCIO

il 27 settembre presso il parco Primo Zecchi, in un contesto di spettacolo e cultura, il Comitato ha, per tutto il pomeriggio, manifestato con cartelli, striscioni, volantini e raccolto firme;

22 settembre 2008

NOCE – Incontri e iniziative

Dopo l’assemblea del 22 Settembre, dopo gli incontri del gruppo di coordinamento del comitato, dopo le continue esalazioni nauseabonde e nocive che impestano i nostri quartieri ed i suoi cittadini in questi giorni, nonostante le continue e inutili rassicurazioni delle istituzioni preposte, il comitato ha attuato e/o continuerà a intraprendere le seguenti iniziative:

Stiamo prendendo le iniziative necessarie affinché tutti gli amministratori pubblici interessati si adoperino allo svolgimento del ruolo istituzionale per cui i cittadini li hanno eletti.. Tra queste c’è anche l’attesa dell’assemblea pubblica per rispondere ai cittadini sui problemi dell’inquinamento di cui parliamo, promessa dall’assessore Patullo e confermata dal presidente del quartiere Navile, Mazzanti, che benché promessa per metà luglio, in ottobre non si è ancora realizzata.

Lunedì 20 ottobre abbiamo portato personalmente una lettera di richiesta ufficiale a Mazzanti e inviato una mail all assessore ambiente del Comune di Bologna  Patullo.

Successivamente vi terremo informati sulle prossime iniziative che il Comitato riterrà necessarie.

Si coglie l’occasione per rammentare a tutti i cittadini e in modo particolare a coloro che hanno dichiarato la loro disponibilità operativa – a prescindere dall’entità del contributo – che più grande è il numero degli operativi, maggiore è la possibilità di risultato. La sola solidarietà, che è cosa importante perchè ci dà la forza di proseguire nella nostra battaglia, spesso non ci permette di avere lo stesso risultato.

Un cordiale saluto a tutti i cittadini e coloro che ci leggono.

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26 settembre 2008

Riepilogo attività del comitato

In sei mesi di vita, il Comitato “Salute Pubblica Noce” ha:
1)      sollecitato ed ottenuto numerosi incontri con la pubblica amministrazione;
2)      seguito assieme alla P.A le attività di adeguamento per il contenimento delle esalazioni delle aziende inquinanti;
3)      allacciato rapporti ed acquisito la disponibilità nei confronti del Comitato, di Associazioni Nazionali, Illustri Professionisti di varie materie, Istituzioni Pubbliche, politici di maggioranza ed opposizione, giornalisti, ecc.;
4)      lanciato una petizione per il monitoraggio continuo contro l’inquinamento ambientale da parte di Valli Zabban e Coop Costruzioni sul territorio;
5)      raccolto tutta la documentazione relativa ai permessi, autorizzazioni, diffide, esposti, modifiche e quanto riguardi la storia delle due aziende sul nostro territorio;
6)      attivato e gestito un sito internet per una pubblica informazione dell’attività del Comitato.

Il Comitato ha acquisito importanti contatti con tecnici altamente qualificati, informazioni e relativa documentazione.
Approfittando dell’interesse politico derivante dalle elezione amministrative del 2009, si vuole lanciare un azione della massima incisività ed efficacia, nel breve periodo,  percorrendo contemporaneamente ed in maniera sinergica percorsi paralleli:
a) quello istituzionale affiancato da associazioni;
b) quello di pubblica visibilità con stampa, manifestazioni, sit in, ecc.;
c) quello politico (di ogni colore e pensiero).

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4 agosto 2008

Considerazioni dopo l’incontro con Burgin

L’assessore ambiente della provincia di Bologna Burgin, subito dopo che ha incontrato i membri coordinatori del nostro comitato ( di cui segue il resoconto), ha fatto un comunicato stampa, pubblicato sul “Domani”, dove afferma che il problema della Valli Zabban è completamente risolto.

L’articolo lo potete scaricare qui.

Durante l’incontro noi abbiamo fatto notare che il tanfo si sentiva ancora, e anche in questi giorni (compresa questa mattina) si è ripetutamente sentito, e in alcuni momenti in maniera molto forte.

Ci sono state anche molte telefonate ad ARPA, ai vigili e ai carabinieri per questo .

In più c’è il problema non risolto di COOP Costruzioni, che inquina con emissioni diffuse, senza che nessuno intervenga, di questo Burgin nel suo articolo non ha fatto minimamente cenno.

Nell’articolo è anche citato che come comitato avremmo fatto insieme a Lui un sopralluogo “on site”, questo cosa la abbiamo appresa leggendo l’articolo.

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25 Luglio 2008

Provincia di Bologna – Convocazione del comitato dall’ assessore Ambiente Burgin

Venerdì 25/07/08 la rappresentanza del “Comitato salute pubblica Noce” è stata convocata in Provincia dall’ Assessore Provinciale all’ambiente Burgin, per l’aggiornamento sullo stato dei lavori di adeguamento degli impianti per il contenimento delle esalazioni nocive della Valli Zabban.

A relazionare sui lavori erano : lo stesso Assessore Burgin accompagnato dal Dott.Gandolfi dell’ARPA, e dal Presidente del quartire Navile Mazzanti.

Dalla relazione è risultato che i lavori sono stati ultimati, la Valli Zabban ha consegnato ad ARPA tre campioni prelevati (da loro stessi) dal quale risulta la messa a norma e infine ARPA ha effettuato i suoi prelievi ufficiali in data 24 luglio inviando poi i campioni a laboratori specializzati.
Sono stati misurati: l’acido solfidrico, l’acido cloridrico e le sostante organiche volatili per gli IPA l’Assessore Burgin dice che non sono presenti.

Per sapere se gli adeguamenti degli impianti hanno prodotto i risultati attesi, bisognerà comunque attendere la seconda settimana di Agosto (ma secondo loro i valori sono rientrati nei paramentri… come fanno a saperlo visto che i risultati dell’analisi ufficiali dell’ARPA si saprannno solo a meta Agosto ? ndr gli IPA sono stati misurati ? Nell’autorizzazione della Provincia sono indicate anche che misurazioni dovrebbero essere fatte con dovizia di particolari)

Come si potrà poi controllare se ci saranno ulteriori sforamenti di emissioni nocive ?
ARPA ha detto a questo proposito che ogni tanto ci saranno controlli…..(due volte all’anno ? )

Abbiamo chiesto all’Assesore Burgin se la Provincia di Bologna si impegna e modificare l’autorizzazione per la portata autorizzata visto che, con il nuovo progetto, i parametri di funzionamento della torre di abbattimento, sono considerati adeguati con una portata di 7000 Nm3/h al posto dei 13.000 Nm3/h… Burgin ha risposto affermativamente.

Successivamente sono state affrontate le problematiche relative all’inquinamento prodotto dalla COOP Costruzioni, nel novembre del 2007 è stata sorpresa ad inquinare con emissioni diffuse con valori al di fuori del consentito, a seguito di ciò c’è la diffida di ARPA e la richiesta di presentare un progetto per l’ adeguamento delle emissioni, come già fatto per Valli Zabban.

Su nostra richiesta ad aggiornarci sullo stato dei lavori, è emerso che COOP Costruzioni qualcosa lo ha fatto, ma non sufficente per farla rientrare nei valori consentiti .

Sollecitati ad illustrarci gli intendimenti delle Istituzioni nei confronti di questa situazione di illegalità, il risultato acclarato è che la COOP Costruzioni per rientrare nei valori di legge dovrebbe sostenere investimenti cospiqui, e visto che prevedono una delocalizzazione ( di poche centinia di metri) queste spese non sono giustificabili.
Bisogna chiarire che a tutt’oggi all’ ente preposto non è mai pervenuta nessuna richiesta ufficiale, inoltre l’ipotesi in discussione, con gli amministratori delle nostre città, è una delocalizzazione non prima del 2015.

Fino a quella data cosa faranno le istituzioni ? I cittadini continueranno a respirare veleni ?

A queste domande non ci sono state date risposte.

Il “Comitato salute pubblica Noce” ha espresso il suo convincimento che nessuna logica di profitto può essere prioritaria alla salute dei cittadini e quindi continuerà a lavorare ed intraprendere tutte le iniziative necessarie per l’interruzione dell’ammorbamento dei cittadini.

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10 Luglio 2008

Acuisizione documentazione

Abbiamo acquisito la documentazione tecnica degli interventi che la Valli Zabban ha dovuto eseguire per contenere le emissioni nocive.

Ad oggi le misure ARPA non sono ancora state fatte, aspettano prima i tre campioni che la Valli Zabban stessa deve produrre.

L’ARPA sarà avvisata di quando i campioni saranno fatti ma non è obbligata ad andare a controllare !!!

A presto daremo ulteriori notizie….

11 giugno 2008

NOCE – Percorso effettuato sin d’ora

Dopo due mesi di attività del Comitato le attività svolte ed I percorsi intrapresi sono:
1) Situazione della Valli Zabban: dopo I rilevamenti di emissioni di sostanze tossiche fuori dai valori consentiti da parte di Arpa, dopo la diffida da parte della Provincia, dopo l’imposizione alla Valli Zabban a produrre un progetto per il contenimento delle esalazioni tossiche entro I limiti di legge, dopo la realizzazione da parte della Valli Zabban del progetto e l’approvazione da parte delle istituzioni preposte, la Valli Zabban ha 60 giorni più una settimana di proroga per la realizzazione del nuovo processo produttivo e di riduzione delle esalazioni.
La data della fine della realizzazione dei lavori è il 20 giugno 2008.
Successivamente Arpa verificherà se il nuovo processo permetterà alla Valli Zabban di poter continuare a produrre contenendo I valori delle sostanze tossiche entro I limiti di legge.
2) Incontri e contatti con le istituzioni: incontro con l’assessore Patullo ed l’ing. Fini del Comune di Bologna per l’illustrazione dello stato delle cose e per l’accesso alla documentazione delle ditte inquinanti.
Richiesta all’assessore di un asseblea pubblica da parte delle istituzioni per illustrare ai cittadini lo stato delle cose e per rispondere a tutte le loro preoccupazioni di tipo ambientale e di salute.
L’assessore ha espresso la sua disponibilità, ma deve essere organizzata dal quartiere nella figura del Presidente Claudio Mazzanti).
In un successivo incontro con il presidente di quartiere Claudio Mazzanti gli è stata girata la richiesta che è stata accolta e confermata per la metà di Luglio.
Negli incontri e nei contatti con le istituzioni abbiamo chiesto la posizione della Coop Costruzioni, altra Azienda inquinante. Mentre il suo presidente in una pubblica assemblea di marzo 2008 ha dichiarato la sua delocalizzazione entro 18 mesi senza saper dire dove, da nessuna parte ristulta che questa richiesta sia stata fatta.
Solo il presidente Mazzanti ci ha comunicato che esiste un ipotesi di progetto di delocalizzazione della Coop Costruzioni al posto della Con Cave, ma non prima del 2015.
3) Altre interrogazioni sono state fatte al Consiglio Provinciale dal consigliere Alfredo Vigarani al assessore provinciale dell’Ambiente Burgin il quale ha risposto in maniera non esaustiva. In primo luogo perchè ha detto che proprio quella mattina aveva risposto già ai rappresentanti di una petizione e non è stato contattato il nostro Comitato, regolarmente costituito e presentato alle istituzioni con l’invio dei relativi documenti per raccomandata r/r. In secondo luogo dopo aver spiegato che I lavori di adeguamento erano in corso non è stato sottolineato il controllo di tutte le sostanze tossiche e non solo di alcune.
4) Abbiamo allacciato un rapporto di reciproca collaborazione con Comitato Ambiente S.Viola che da 8 anni lottano
Contro la Sintexcal, azienda del gruppo della Valli Zabban.
5) Nonostante l’adesione continua al nostro Comitato tramite il nostro sito Internet di numerosi cittadini, per acquisire maggior peso ed obiettivi precisi e di maggior tutela della salute dei cittadini e dell’Ambiente, abbiamo lanciato una campagna di una petizione (raccolta firme) per un monitoraggio ambientale permanente.
Invitiamo tutti I cittadini ad aderire numerosi.
Dopo l’esposizione abbiamo avuto il piacere di avere con noi il professore Antonio Faggioli, Docente dell’Università di Bologna, Membro dell’Associazione Nazionale dei Medici per l’Ambiente, autore di numerose publicazioni a stampa in materia di igiene pubblica, Direttore Responsabile dell’Igiene Pubblica e del Dipartimento di Prevenzione dell’AUSL di Bologna fino al 2000, ecc.
Il Professor Faggioli ha risposto in maniera esaustiva per tutta la serata alle domande dei partecipanti ed infine ci ha illustrato il percorso più giusto per il conseguimento degli obiettivi del Comitato dandoci dei compiti e la sua disponibilità a guidarci nel nostro cammino.
Siamo partiti da poco, ma siamo determinati. Se volete essere aggiornati sullo stato delle cose consultate il nostro sito Internet ed inoltre se volete essere informati su tutte le attività in corso, lasciate il vostro indirizzo e-mail sul sito e riceverete tutte le informazioni in corso d’opera.
Aderite numerosi e diffondete le informazioni come queste.
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3 giugno 2008

Consiglio Provinciale di martedì 3 giugno ’08
(presenti i membri di Coordinamento del “Comitato Salute pubblica Noce”)

Alfredo Vigarani, consigliere provinciale dei Verdi, ha posto una domanda a risposta diretta sulla situazione relativa all’inquinamento prodotto da Valli Zabban e Coop Costruzioni all’ Ass. Burgin (Assessore ambiente provincia di Bologna) nel corso del Consiglio Provinciale.
L’ass. Burgin ha comunicato di aver informato il gruppo di petizione e il pres. di quartiere, Mazzanti, che i lavori di ristrutturazione di Valli Zabban per riportare l’inquinamento da acido solfidrico entro le soglie di legge, termineranno il 14 giugno, si procederà poi ad un controllo da parte di Arpa e della Valli Zabban stessa (ndr: Il controllato è anche il controllore di se stesso !!!!).

Come comitato non siamo per nulla soddisfatti di questa risposta.
L’assessore non ha fatto alcun riferimento ad altri fattori inquinanti, quali le IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) responsabili degli insopportabili odori bituminosi. E’ stato dimostrato che l’esposizione alle miscele IPA comportano un aumento dell’insorgenza del cancro, soprattutto in presenza di benzo(a)pirene.
L’attività cancerogena è dovuta ai prodotti del metabolismo di queste sostanze, sono quindi sostanze pre-mutagene.
Questo smentisce quello che disse Claudio Mazzanti (Presidente del Quartiere Navile) che in assemblea pubblica disse che i cattivi odori erano solo fastidiosi e quasi innocui ma che il vero problema era l’acido solfidrico inodore.

L’Assessore non ha nemmeno nominato le polveri sottili PM 10 e PM 2.5 (veicolo degli IPA), che sono normate e possono dunque essere monitorate insieme agli IPA. Così come non ha preso in considerazione il fatto che le due aziende sono considerate da Arpa come industrie insalubri di classe 1 (esiste una legge Nazionale che NON consentirebbe ad aziende classificate insalubri di questa classe di operare in zone urbane a meno di emissioni 0).
La delocalizzazione di Coop Costruzioni non è stata minimamente presa in considerazione.

Abbiamo rilasciato il ns commento all’agenzia stampa presente al Consiglio Provinciale, e ad una giornalista del Corriere della Sera.

Abbiamo anche incontrato il presidente del comitato Santa Viola, che si occupa della Sintexcal (azienda dello stesso gruppo della Valli Zabban e vicinissima in linea d’aria), il quale si è reso disponibile a collaborare con noi e ad unire gli sforzi per fare fronte comune.

26 maggio 2008

Comune di Bologna – Presentazione ufficiale del comitato all’assessore ambiente Patullo

In data 26 maggio 2008 il gruppo di coordinamento del “Comitato salute pubblica Noce” ha incontrato l’ Assessore area: Ambiente, Protezione civile e Sport – Anna Patullo del comune di Bologna per fare assieme il punto della situazione dei processi ed operazioni in corso per l’abbattimento delle emissioni inquinanti prodotte dalle aziende Valli Zabban e Coop Costruzioni di via del Traghetto a Bologna che possiamo così riassumere:

– La Valli Zabban dopo essere stata diffidata, ha presentato, entro i termini imposti, un progetto produttivo che riporti i valori di inquinamento dentro i limiti di legge;
– La Provincia ha approvato il progetto dando 60 giorni di tempo alla Valli Zabban per la sua attuazione a partire dall’inizio di Aprile;
– Il Comitato, come già richiesto all’Assessore, richiederà la documentazione tecnica e valuterà assieme a tecnici del Comune il risultato del nuovo processo produttivo e lavorerà per sensibilizzare l’Arpa e le Istituzioni preposte per un monitoraggio continuo.

Vista la disponibilità data dall’Assessore Patullo, il Comitato stà adoperandosi per espletare tutte le formalità affinchè Lei e/o le istituzioni possano organizzare un assemblea pubblica per informare la cittadinanza su tutti gli aspetti che preoccupano i cittadini e la loro salute.

Abbiamo fatto presente che l’importante problema degli odori acri e bituminosi prodotti da Valli Zabban,
(che persitono a tutt’oggi nonostante i lavori dovrebbero essere ormai al termine) che potrebbero non diminuire nemmeno dopo il completamento dei lavori, e che anche se la “Soglia olfattiva” non è regolamentata da alcuna legge, il problema è considerevole, sia per quello che riguarda il fastidio intenso sia per la salute psicofisica.
La risposta dell’ Assessore è che in questo caso Si dovrebbe procedere ad una nuova legge, che è di competenza della Regione e anche l’Usl dovrebbe essere coinvolta..

Per quello che riguarda Coop Costruzioni, l’assessora ha fatto notare che non esiste alcuna proposta di delocalizzazione di COOP Costruzioni presso l’assessorato all’Urbanistica Virginio Merola, cosa che invece la Sintexal produttrice di asfalti e bitumi (sita in via Agucchi e che vive da anni in accostamento con scuole e residenti del quartiere Reno) ha fatto, in virtù delle proteste di comitati come questo che da otto anni combattono per uscire da questa situazione di inquinamento, e si trasferirà entro due anni a Sala Bolognese in un area produttiva tecnologica attrezzata (APEA l’unica presente in regione a quanto ci risulta)

Conclusioni:

L’assessore Anna Patullo, si è mostrata competente collaborativa e attenta alla situazione.

Come Comitato abbiamo scoperto che la Sintexcal che è la maggiore azienda dei conglomerati bituminosi, e la Valli Zabban di Sesto Fiorentino che produce membrane bituminose impermeabili sono entrambe di proprietà della General Beton Triveneta S.p.A. di Colle Umberto fondata da Giovanni Tonon e si occupano di produzione di calcestruzzi, asfalti, tondini per calcestruzzo, costruzioni, lavori di asfaltatura, ecc. ecc è un lungo elenco, hanno un fatturato di oltre 250 milioni di Euro.
La General Beton Triveneta si occupa anche di discariche: amianto, nel Friuli Venezia Giulia.
Su questo c’è un bell’articolo di Ale sul sito (sotto la voce “informazioni”).

Visti i cospiqui investimenti che Valli Zabban sta facendo e nonostante quello che disse pubblicamente il presidente di COOP costruzioni all’assemblea, queste aziende ovviamente NON si sposteranno a breve (o mai) da via del Traghetto, per cui è importante il lavoro e la partecipazione collettiva della cittadinanza perchè la pressione e la attenzione su questo grosso problema restino alte.
Il problema non è solo di via zanardi o zone limitrofre, è un problema dell’intera città.

Per questo stiamo prendendo contatto con il comitato Santa viola che si occupa della Sintexcal, ho pubblicato su questo sito un dossier molto importante di Luca Gasparini che vi consiglio di leggere e anche di dare una occhiata al suo sito:

http://nuke.eticaenergetica.it/Home/Sintexcal/tabid/88/Default.aspx

16 aprile 2008

Costituzione ufficiale del “Comitato Salute Pubblica Noce”
16 aprile 2008

Comune di Bologna – Commissione Territorio Ambiente e Infrastrutture

Incontro (con i primi due firmatari di una petizione) per la discussione del problema inquinamento zona Noce con la Commissione Sanità e Ambiente (ass.Patullo).

E’ stata proposta una conferenza pubblica con le istituzioni sopracitate al fine di illustrare il piano di ristrutturazione di Valli Zabban e lo stato attuale delle cose.

La provincia ha dato parere positivo al progetto di modifica agli impianti della Valli Zabban che dovranno essere effettuate in 60 giorni.

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Marzo 2008

Noce – Assemblea Pubblica autoconvocata

Coop Costruzioni, nella veste del suo presidente, ha dichiarato l’intenzione di traslocare in altra sede in 18 mesi (data odierna :13 marzo 2008 )

Provvedimento del 16 gennaio 2008 da parte di ARPA per la Valli Zabban in virtù di uno sforamento di più di cinque volte la soglia di emissioni di acido solfidrico consentite per legge, valore rilevato : 5,59 mg/Nm3 – valore limite : 1 mg/Nm3 , in più il flusso di massa orario dell’acido solfidrico risulta superato di 2,4 volte, flusso di massa rilevato: 31,5 g/h – flusso di massa autorizzato: 13 g/h

La Valli Zabban ha presentato in marzo 2008 il progetto di modifica dell’impianto che dopo la valutazione dell’ ARPA in caso di esito favorevole, (notifica alla Provincia) dovrà essere realizzato entro 60 giorni.

L’ ARPA cercherà di fare questa valutazione nel più breve tempo possibile per risolvere il problema,

Per quello che riguarda la violazione alle prescrizioni di autorizzazione relative al superamento dell’inquinante acido solfidrico è stata redatta apposita informativa di reato alla Procura della Repubblica.

In data 13 marzo alle ore 13.00, presso la Sede della Provincia in via Zamboni 8 si è tenuto l’incontro tra i primi due firmatari della petizione e alcuni componenti del Comitato Noce con l’assessore Burgin.

Sono stati rilasciati i seguenti documenti:

articolo pubblicato sull’edizione di City del 13.03.2008
Autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Bologna nel 2002 per esercitare l’attività in seguito alla modifica sostanziale di impianto con emissioni in atmosfera.
rilasciato dalla Provincia con effetti da 1.2.2008 (data ricevimento racc.ta Valli Zabban).
effettuata in data 10.05.2007 e 14.09.2007

mail:comitato.noce@libero.it

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Responses

  1. MA CUS’EL L’AZID SULFEDRIC….!?!?!?!

    Acido solfidrico
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

    Acido solfidrico
    Nome IUPAC
    solfuro di diidrogeno

    Nomi alternativi
    idrogeno solforato

    Caratteristiche generali

    Formula bruta o molecolare H2S

    Massa molecolare (u) 34,08
    Aspetto gas incolore
    Numero CAS 7783-06-4
    Proprietà chimico-fisiche
    Densità (g·cm-3, in c.s.) 1,5392
    Costante di dissociazione acida a 298 K K1: 9,6 · 10-8
    K2: 1,3 · 10-14
    Solubilità in acqua 4,0 g/l a 293 K
    Temperatura di fusione (K) 187 K (-86 °C)
    Temperatura di ebollizione (K) 213 K (-60 °C)
    Punto critico 373,5 K (100,4 °C)
    9,01 · 106 Pa
    Tensione di vapore (Pa) a 323 K 3,65 · 106
    Proprietà termochimiche
    ΔfH0 (kJ·mol-1) -20,6
    ΔfG0 (kJ·mol-1) -33,4
    S0m(J·K-1mol-1) 205,8
    C0p,m(J·K-1mol-1) 34,2
    Indicazioni di sicurezza
    Limiti di esplosione 4,3 – 45,5% vol.
    Temperatura di autoignizione (K) 543 K (270°C)

    frasi R: R 12-26-50
    frasi S: S 1/2-9-16-28-36/37-45-61

    Le sostanze chimiche vanno manipolate con cautela
    Avvertenze
    Progetto composti

    L’acido solfidrico (o idrogeno solforato, nome IUPAC solfuro di diidrogeno) è un acido debole, diprotico, gas incolore a temperatura ambiente, contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce; la sua formula chimica è H2S, il suo numero CAS è 7783-06-4.
    È solubile in acqua in ragione di 4 g/l a 20 °C, tale soluzione ha pH 4,5. È anche solubile in etanolo, fino a 10,6 g/l a 20 °C.
    I suoi sali sono chiamati solfuri e molti di essi sono insolubili in acqua; questo effetto viene sfruttato nel riconoscimento qualitativo dei cationi di numerosi metalli di transizione e del gruppo p.

    xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

    L’acido solfidrico è estremamente velenoso.
    Una prolungata esposizione può essere mortale.

    xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

    In natura l’acido solfidrico si forma per decomposizione delle proteine contenenti zolfo da parte dei batteri, si trova pertanto nei gas di palude, nel petrolio greggio e nel gas naturale. È, insieme ai mercaptani, il responsabile dello sgradevole odore delle feci e delle flatulenze.

    ..OLE’….

    L’acido solfidrico è anche il sottoprodotto di alcune attività industriali quali l’industria alimentare, la depurazione delle acque tramite fanghi, la produzione di coke, la concia dei pellami e la raffinazione del petrolio.
    Data la sua natura acida, reagisce con gli alcali ed intacca i metalli. In presenza di aria umida è uno dei pochi acidi capaci di aggredire l’argento, che si copre in sua presenza di una patina nera di solfuro d’argento.
    La presenza di acido solfidrico (o di ioni solfuro) viene rilevata per reazione con acetato di piombo, con il quale il solfuro reagisce formando solfuro di piombo, nero ed insolubile.
    (CH3COO)2Pb + H2S → 2CH3COOH + PbS ↓

    Tossicità
    L’acido solfidrico è considerato un veleno ad ampio spettro, ossia può danneggiare diversi sistemi del corpo. Ad alte concentrazioni paralizza il nervo olfattivo rendendo impossibile la percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell’arco di pochi minuti. Agisce come l’acido cianidrico inibendo la respirazione mitocondriale.
    Un’esposizione a bassi livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di fluido nelle vie respiratorie. A lungo termine può comportare affaticamento, perdita dell’appetito, mal di testa, disturbi della memoria e confusione.

    ALTRO…?

    ale9

  2. SI ALTRO … PURTROPPO …:da

    “Danni alla salute umana causati dall’idrogeno solforato.”

    Scritto dai seguenti scienziati:

    Maria Rita D’Orsogna,1 and
    Thomas Chou2
    1Department of Mathematics,
    California State University at Northridge,
    Los Angeles, CA 91330-8313
    2Department of Biomathematics,
    David Geffen School of Medicine, University of California,
    Los Angeles, CA 90095-1766
    (Dated: November 8, 2007)

    “L’evidenza scientifica vagliata porta alla conclusione che anche livelli di H2S al
    di sotto delle norme stabilite per legge hanno gravissime potenzialit`a nocive per
    la popolazione. L’ H2S, classificato ad alte concentrazioni come veleno, a basse
    dosi pu`o causare disturbi neurologici, respiratori, motori, cardiaci e potrebbe
    essere collegato ad una maggiore incorrenza di aborti spontanei nelle donne. A
    volte questi danni sono irreversibili. Da risultati recentissimi emerge anche la
    sua potenzialit`a, alle basse dosi, di stimolare la comparsa di cancro al colon.”

    ..

    “L’idrogeno solforato `e una sostanza fortemenete velenosa, la cui tossicit`a `e paragonabile al
    cianuro. A temperatura ambiente, ed alle basse concentrazioni, l’idrogeno solforato `e un gas
    incolore e che emana un caratteristico odore di uova marcie.”
    ..

    “Soglia dell’ attivazione dell’ odorato 0.05 ppm (= 50 ppb)
    Odore offensivo 3 ppm
    Soglia dei danni alla vista 50 ppm
    Paralisi olfattoria 100 ppm
    Edema polmonare, intossicazione acuta 300 ppm
    Danni al sistema nervoso, apnea 500 ppm
    Collasso, paralisi, morte immediata 1000 ppm


    I modi con cui l’H2S entra nel corpo umano sono tre [24]:
    i) per inalazione attraverso i polmoni;
    ii) per via orale, specialmente dalla digestione di sostanze contaminate assorbite
    nel tratto intestinale, prima fra tutte l’acqua;
    iii) attraverso la pelle.
    Esposizioni fra le 100 e le 150 ppm di H2S causano l’infiammazione alla cornea e la congiuntivite,
    irritazione agli occhi, lacrimazione e tosse. La principale via di ingresso dell’H2S nel
    corpo umano `e per via inalatoria. `E stato mostrato come l’H2S ritardi la naturale azione di
    rimarginamento delle ferite alla pelle e provochi irritazioni e pruriti alla pelle. Altri problemi
    di salute collegate alla presenza di H2S sono la perdita di coscienza, la cessazione momentanea
    del respiro e la morte. Ad alte concentrazioni H2S `e un asfissiante. Fra gli effetti
    non-letali, i danni sono di natura neurologica e polmonare. L’H2S causa vertigini, svenimenti,
    confusioni, mal di testa, sonnolenza, tremori, nausea, vomito, convulsioni, pupille
    dilatate, problemi di apprendimento e concentrazione, perdita di conoscenza. Fra i danni
    di natura polmonare i sintomi ricorrenti sono edema polmonare, rigurgiti di sangue, tosse,
    dolori al petto, difficolt`a di respirazione [27]. Pi`u specificatamente:
    A. Danni per inalazione:
    Alle basse concentrazioni: tosse, mancanza di respiro, raffreddori, bronchite, affaticamento,
    ansiet`a, bronchite, irritabilit`a, declino intellettuale, mancanza di concentrazione, difetti della
    memoria e dell’apprendimento, modifiche nel senso dell’olfatto e nelle capacit`a motorie,
    mancaza di fiato, danni ai polmoni [22, 29–33], anche permanenti. Alle alte concentrazioni:
    edema polmonare, collasso cardiaco, paralisi dell’olfatto e la morte [28, 29, 35–37].
    B. Danni alla pelle:
    Il contatto diretto con H2S allo stato liquido pu`o causare il congelamento permanente della
    pelle, presenza di vesiche e morte dell’epidermide [28, 37, 38]. Spesso l’esposizione prolungata
    alle basi dosi pu`o anche causare pruriti e irritazioni. La quantit`a di H2S che entra nel sistema
    circolatorio umano a causa di esposizioni tattili `e molto inferiore rispetto a quella immessa
    per respirazione.
    C. Danni agli occhi:
    Una delle conseguenze pi`u comuni di una esposizione all’H2S `e l’irritazione degli occhi,
    anche ad esposizioni basse. Fra i sintomi pi`u comuni: lacrimazione, congiuntiviti, bruciori,
    sensibilit`a alla luce ulcerazione e mancanza di messa a fuoco [28, 29, 37, 39–42]. Questi
    effetti a volte sono irreversibili.
    D. Danni al sistema nervoso e respiratorio
    Alle basse concentrazioni si registrano: danni ai tempi di reazione, equilibrio, riconoscimento
    cromatico, velocit`a e coordiamento motorio. Si registrano elevati livelli di irritabilit`a, stati
    di depressione, confusione, perdita di appetito, mal di testa, scarsa memoria, svenimento,
    tensione, ansia ed affaticamento [30, 33, 34, 43, 44].”
    ..
    PUO’ BASTARE ?
    No.. !
    CHI E’ PIU’ A RISCHIO?…

    “L’IDROGENO SOLFORATO E I BAMBINI
    I bambini sono pi`u vulnerabli degli adulti agli effetti dell’H2S perch`e respirano pi`u velocemente
    inalando maggiori quantit`a di sostanze inquinanti. Ad esempio un neonato respira,
    in percentuale relativa al proprio peso corporeo, il doppio di un adulto. I bambini inoltre
    trascorrono molto pi`u tempo degli adulti negli spazi esterni, ed in genere le loro attivit`a
    di gioco e di sport richiedono grandi quantit`a di ossigeno che li portano a respirare a tassi
    pi`u elevati che se fossero in condizioni di riposo [50]. I loro corpi sono inoltre meno maturi
    di quelli degli adulti e per questo sono pi`u vulnerabili agli attacchi di sostanze tossiche in
    generale [75]. Infine, poich`e esistono forti legami fra possibili danni neurologici e l’H2S, e
    visto che la fase pi`u importante di sviluppo del cervello avviene durante l’infanzia, i danni
    neurologici collegati all’esposizione da H2S hanno la potenzialit`a di durare tutta la vita [75].

    Rapporto ufficiale delle Nazioni Unite: A causa dei gravi effetti tossici dovuti
    all’esposizione alle alte concetrazioni di H2S per brevi periodi di tempo, qualsiasi
    tipo di contatto con questa sostanza deve essere evitato.”

    QUANDO SENTIAMO QUELL’ODORE DI UOVA MARCE MESCOLATO A QUELLO DI BITUME (CHE è PIù DOLCE ) SAPPIAMO ORA CHE COSA STIAMO RESPIRANDO.
    ..
    ORA MI SPIEGO MEGLIO LA MIA INFIAMMAZIONE AGLI OCCHI A DETTA DEI MEDICI “DA INQUINAMENTO AMBIENTALE” E LA LESIONE ALLA CORNEA DELLA MIA RAGAZZA CON DOLORI CHE PROSEGUONO DA UN ANNO E MEZZO senza spiegazioni se non per inquinamento.

    VERIFICATE anche VOI SE SOFFRITE DI ALCUNE DELLE PATOLOGIE ELENCATE IN QUESTO ARTICOLO! POTRESTE ESSERE VITTIME DI DOSAGGI BASSI E CRONICI DI ACIDO SOLFIDRICO!

    DAM


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